Laigueglia, piccoli chef alla scoperta del pesto locale

  • Postato il 27 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Laigueglia. In un mondo sempre più veloce e digitale, c’è un profumo antico che è tornato a riempire l’aria e a sporcare di verde le mani dei nostri bambini. Grazie alla collaborazione di Antonio Rapa, presidente ASD “Qui Laigueglia e trenta”, gli alunni delle classi quarta e quinta della scuola primaria Badarò hanno vissuto una mattinata speciale incontrando due cuochi del territorio: Ian Andolfatto e Michele Barbera che hanno svelato i segreti della tradizione culinaria locale attraverso un laboratorio dedicato al pesto al mortaio.

L’incontro non è stato solo una lezione di cucina, ma un vero viaggio nella sostenibilità. I cuochi hanno introdotto il concetto di prodotti a chilometro zero, spiegando l’importanza di utilizzare materie prime fresche, nate e cresciute nella nostra terra. I bambini hanno potuto osservare, toccare e annusare gli ingredienti protagonisti: il basilico dalle foglie piccole e profumatissime; l’olio extravergine l’oro liquido delle colline; l’aglio aromatico senza mai rubare la scena al basilico; i pinoli e il formaggio eccellenze che completano l’equilibrio dei sapori.

Il momento più emozionante è stato senza dubbio l’utilizzo del mortaio di marmo con il pestello in legno. I cuochi hanno mostrato come il calore delle lame di un frullatore possa “scaldare” l’anima del basilico, mentre il movimento rotatorio e costante del pestello ne esalti gli oli essenziali senza alterarne il colore vibrante. “Cucinare non è solo mangiare, è prendersi cura di ciò che la terra ci regala,” ha spiegato uno dei cuochi mentre guidava i piccoli nel movimento corretto.

Con impegno e curiosità, i piccoli chef hanno pestato, mescolato e dosato, trasformando foglie e chicchi in una salsa densa e profumata. È stato un esercizio di pazienza e coordinazione che ha trasformato la classe in una vera brigata di cucina.

Generico marzo 2026

L’iniziativa ha riscosso un successo straordinario. Al termine del laboratorio, l’orgoglio negli occhi dei bambini mentre assaggiavano e osservavano il “loro” pesto era la prova di quanto sia fondamentale il contatto diretto con la materia prima. Imparare a riconoscere la qualità e il valore del lavoro artigianale è il primo passo per formare consumatori consapevoli e, perché no, i futuri custodi delle nostre tradizioni gastronomiche.

Autore
Il Vostro Giornale

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