Genova celebra Maria Cristina di Savoia: incontro e gioielli storici in mostra
- Postato il 27 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Giovedì 27 marzo alle ore 16.00 al Museo Diocesano si terrà un incontro dedicato ad approfondire la figura di una giovane donna di Casa Savoia, diventata Regina delle Due Sicilie ed elevata dalla Chiesa, nel 2014, all’onore di Beata.
Nata nel 1812 da Maria Teresa d’Austria-Este e Vittorio Emanuele I di Savoia, Maria Cristina obbedendo alla ragione di Stato dovette sposare nel 1832 Ferdinando di Borbone, re delle Due Sicilie. Nonostante una grande diversità di temperamento e di abitudini, e andando oltre il rigido steccato della vita di corte, Maria Cristina riuscì con doti di fermezza e di intelligenza ad influenzare la politica del marito, in particolare attenuando alcuni provvedimenti troppo repressivi e dedicandosi alla cura dei più deboli e soprattutto delle donne, secondo un costume del suo tempo. Fu apprezzata proprio per la sua intensa spiritualità che, invece di condurla a scegliere la vita claustrale, si espresse anche nella sfera pubblica
Nel 1836, dopo aver dato alla luce il figlio Francesco, morì giovanissima – all’età di 24 anni – per complicanze post parto. Il suo rapporto con la città di Genova iniziò dopo la morte del padre Vittorio Emanuele I Re di Sardegna, quando andò ad abitare a Palazzo Doria Tursi insieme alla madre. Il suo matrimonio con il re della Due Sicilie Ferdinando di Borbone, avvenuto presso il Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, sulle alture di Voltri, fu un evento che lasciò un segno importante nelle cronache cittadine: dopo cinque giorni di festeggiamenti, Maria Cristina lasciò Genova e si imbarcò con Ferdinando alla volta di Napoli.
Come segno di devozione a N.S. dell’Acquasanta, lasciò in dono al Santuario alcune suppellettili utilizzate nella liturgia matrimoniale e parte degli ornamenti personali esibiti durante la cerimonia e oggetto di particolare venerazione dopo la sua elevazione a Beata. Giovedì 27 marzo alle ore 16.00, grazie alla presenza di S.A.R Emanuele Filiberto di Savoia, il Museo Diocesano esporrà, in via eccezionale, la demi-parure (collana, orecchini, spilla) indossati da Maria Cristina durante il matrimonio e donati al Santuario. In vista di una mostra a lei dedicata, e con il sostegno dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon e degli Ordini dinastici della Real Casa di Savoia la demi parure è stata oggetto di un’indagine gemmologica svolta dall’orafo Alessio Dolce. L’indagine su questi preziosi reperti e su altri oggetti saranno utilizzati in una mostra dedicata a Maria Cristina di Savoia che si terrà, presso il Museo tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027.
Sarà presente l’interprete LIS. Ingresso libero alla presentazione.