La Vuelta sempre più nelle mani di Mas: Roglic cede 25", Gall lo scavalca. Domani tappa accorciata per il caldo
- Postato il 5 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Da un Brennan a un Brenner: alla Vuelta ci si può confondere facilmente, ma alla fine è un corridore straniero a conquistare la vittoria di tappa. Stavolta, appunto, Marco Brenner, che conquisa la 14esima frazione, quella che lo consacra nell’elite del ciclismo internazionale, essendo anche il primo acuto assoluto in un grande giro. Vittoria figlia di una tattica intelligente, con Santiago Buitrago che negli ultimi metri ha tentato il tutto per tutto, mancando per una manciata di centimetri l’opportunità di andare a conquistare la vittoria del primo arrivo in salita del fine settimana. Per Brenner, già vincente in una tappa al Tour de Pologne a metà agosto, una soddisfazione di quelle che lasciano il segno.
- Mas continua ad allungare: è lui il padrone della corsa
- Domani tappa accorciata di 80 km per il caldo
Mas continua ad allungare: è lui il padrone della corsa
Buitrago in realtà aveva fiutato il colpaccio, scattando nel tratto più duro della salita conclusiva, Ma quando Brenner è tornato sulle sue ruote, tutto è diventato più complicato per il corridore della Bahrain Victorious, che non ha avuto la forza per replicare nello sprint a due che ha deciso la vittoria di tappa.
Poco più di dietro, dopo un inseguimento durato praticamente tutta la giornata, è arrivato il gruppo della maglia rossa, che ha sfruttato l’occasione per guadagnare ulteriori secondi sui suoi diretti rivali. Perché Enric Mas è decisamente nel chill: ha allungato senza forzare eccessivamente, staccando Roglic e Carapaz, ma soprattutto sfruttando il lavoro di Felix Gall, che dopo un avvio di Vuelta incerto sembra aver trovato la gamba buona per stare con il più forte della corsa. L’austriaco ha fatto selezione, ma non è riuscito a staccare di ruota Mas, che così ha avuto modo di guadagnare altro terreno su Roglic, che adesso in classifica paga 2’10” e s’è visto scavalcato proprio da Gall, secondo a 2’06” dal leader.
Ritardo ancora più pesante per Carapaz (31 secondi e 4’24” in classifica) e soprattutto Onley, che perde 1’15” e dice addio forse anche alle speranze di podio. Insomma, la Sierra de la Pandera ha ribadito che Mas è decisamente il vero padrone di questa Vuelta, e che scalzarlo dal gradino più alto del podio potrebbe rivelarsi impresa off limits per chiunque.
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Peraltro domani, la Palma de Rio-Cordoba risulterà ancora meno accidentata per la carovana rossa, togliendo un po’ di spazio per eventuali attacchi o imboscate: il tracciato originale misurava 189 chilometri, quello accorciato 110.
Il motivo? Le alte temperature previste nella zona, con punte fino a 40 gradi nelle ore centrali, hanno “obbligato” l’organizzazione a provvedere a un cambio necessario, accorciando la frazione (via uno dei tre GPM) e cercando di preservare i tratti più duri e (teoricamente) meno esposti alla furia dell’anticiclone africano.
Verrà insomma attuato il protocollo previsto dalle normative UCI, con vivo sollievo degli atleti che chiedevano una tutela maggiore dopo i tanti problemi riscontrati nelle tappe precedenti.