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La triste parabola di Lorenzo Musetti: dal quasi sorpasso a Zverev al crollo nel ranking, 7 mesi da dimenticare

  • Postato il 14 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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La triste parabola di Lorenzo Musetti: dal quasi sorpasso a Zverev al crollo nel ranking, 7 mesi da dimenticare

C’è stato un tempo non molto lontano dove Lorenzo Musetti stava per acchiappare letteralmente Sascha Zverev, e metterselo dietro nel ranking. Non è storia di un secondo fa: è roba vecchia soltanto una manciata di mesi, poco più di 7 per la precisione, quando nel caldo australiano il sorpasso del carrarino ai danni del tedesco era praticamente cosa fatta. Ma un infortunio, l’ennesimo della carriera del toscano, ha finito per rovesciare completamente i piani. E quello che appariva alla stregua di un passaggio ormai già scritto ha assunto le sembianze di una voragine, quella che s’è spalancata oggi tra Zverev e Musetti. Non più vicini di classifica, ma letteralmente agli antipodi.

Il sorpasso mancato e la distanza (oggi) siderale

Avesse potuto completare la sfida dei quarti di finale con Djokovic, anziché vedersi costretto a fermarsi quando era avanti due set a zero, Musetti sarebbe finito davanti a Zverev il lunedì successivo (ovvero il 2 febbraio). Perché la distanza tra i due era di appena 200 punti, quando battendo il serbo Lorenzo ne avrebbe accumulati 400 per aver raggiunto almeno le semifinali (se la matematica non è un opinione, l’italiano sarebbe passato avanti di 200 punti).

Da quel giorno però, con sette mesi e mezzo di tornei in giro per il mondo, la situazione s’è completamente capovolta: Zverev (all’epoca numero 4 dietro Alcaraz, Sinner e Djokovic, in quest’ordine) è salito alla numero 2, mettendo in bacheca due slam e andando a più che raddoppiare il bottino di punti (da 4.605 a 9.690).

Musetti invece è imploso, gravato da continue ricadute e da una condizione psicofisica totalmente incapace di consentirgli di avere la necessaria continuità di rendimento: balzo all’indietro di 15 posizioni (dalla 5 alla 20) e punteggio dimezzato, passato da 4.405 a 2.255 punti. L’avessero soltanto immaginato quel 28 gennaio, quando dopo due set di partita Djokovic stava vedendo i sorci verdi, nessuno c’avrebbe creduto.

Zverev ha colto l’occasione, Musetti non ha potuto farlo

Il tennis, un po’ lo sport in generale, se vuole sa essere spietato. E adesso Musetti si ritrova gravato di un ulteriore fardello: da qui a fine stagione avrà 980 punti da difendere, e i primi 155 li dovrà scartare la settimana prossima, di fatto ritrovandosi fuori dai primi 20 al mondo. Una situazione impensabile a inizio anno, peraltro in aperta antitesi con quanto fatto da Zverev, che nel momento in cui il mondo ATP s’è ritrovato orfano di Alcaraz e con Sinner a scartamento ridotto ha saputo approfittare del momento e prendersi tutta la ribalta.

Musetti sapeva che questo poteva essere l’anno della grande svolta, ma purtroppo per lui la piega è stata in negativo, e non nel verso sperato. L’auspicio è che almeno la fine d’anno possa rivelarsi un po’ più benevola: Lorenzo sarà al via a Tokyo e poi a Shanghai, mentre è certa la presenza a fine ottobre a Vienna (con Sinner e Cobolli).

Autore
Virgilio.it

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