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La scoperta: alcuni virus respiratori potrebbero ostacolare le metastasi ai polmoni

  • Postato il 18 maggio 2026
  • Salute
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
La scoperta: alcuni virus respiratori potrebbero ostacolare le metastasi ai polmoni
La scoperta: alcuni virus respiratori potrebbero ostacolare le metastasi ai polmoni

Una comune infezione respiratoria potrebbe avere un effetto inatteso contro le metastasi tumorali. È quanto emerge da una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica PNAS, che ha studiato il legame tra virus respiratori e diffusione del cancro ai polmoni. I ricercatori si sono concentrati soprattutto sul tumore al seno metastatico, una forma di cancro che spesso si diffonde proprio ai polmoni. Allo stesso tempo, i polmoni sono continuamente esposti a virus respiratori come influenza, RSV (virus respiratorio sinciziale) e coronavirus. Da qui la domanda degli scienziati: cosa succede quando infezioni virali e cellule tumorali si incontrano nello stesso ambiente?

Secondo lo studio, durante un’infezione respiratoria il corpo produce particolari proteine chiamate interferoni di tipo I, fondamentali per la risposta immunitaria contro i virus. Queste sostanze, però, sembrano avere anche un altro effetto: rendere i polmoni meno favorevoli alla crescita delle cellule tumorali. Nei modelli analizzati, l’infezione da RSV ha ridotto la capacità delle cellule tumorali di “attecchire” nei polmoni e formare nuove metastasi. In pratica, il virus modificava temporaneamente l’ambiente polmonare, ostacolando la colonizzazione delle cellule cancerose.

Gli studiosi hanno osservato che gli interferoni agiscono soprattutto sulle cellule epiteliali ed endoteliali del polmone, cambiando il modo in cui queste interagiscono con il tumore. Le cellule tumorali trovano così un ambiente meno adatto alla loro crescita e proliferazione. La ricerca ha mostrato che, dopo l’infezione virale, si formavano meno noduli metastatici nei polmoni. Per confermare il ruolo degli interferoni, gli scienziati hanno anche somministrato IFN-alfa per via nasale, ottenendo un effetto simile a quello provocato dall’infezione.

Un altro elemento importante riguarda la Galectina-9, una proteina che aumenta durante le infezioni respiratorie e che sembra contribuire a limitare la diffusione delle cellule tumorali. Secondo i ricercatori, anche questa molecola potrebbe avere un ruolo protettivo contro l’avvio delle metastasi. Gli esperti precisano che non significa affatto che ammalarsi di virus respiratori protegga dal cancro. Tuttavia, lo studio apre nuove prospettive terapeutiche molto interessanti. Capire come gli interferoni modificano l’ambiente dei polmoni potrebbe aiutare a sviluppare in futuro trattamenti capaci di rendere più difficile l’insediamento delle metastasi. L’obiettivo sarebbe quello di sfruttare i meccanismi naturali del sistema immunitario per ostacolare la diffusione del tumore. Negli ultimi anni la ricerca oncologica sta infatti cercando sempre di più di comprendere non solo il tumore in sé, ma anche l’ambiente in cui cresce. E questa scoperta suggerisce che persino una risposta immunitaria attivata da un virus possa influenzare il comportamento delle cellule tumorali.

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Libero Quotidiano

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