“La rivolta del Sette e Mezzo”, a Noto un incontro sulla Sicilia del 1866
- Postato il 17 settembre 2026
- Attualità
- Di Paese Italia Press
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di Gian Piero Corso
NOTO (SR) 17 settembre 2026 – (gpc) Una pagina complessa e drammatica della storia siciliana torna al centro dell’attenzione con l’incontro “La rivolta del Sette e Mezzo. Uomini, conflitti e sacrifici nella Sicilia del 1866”, in programma sabato 19 settembre 2026, alle ore 18, nella prestigiosa cornice della Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, a Noto.
L’iniziativa propone un approfondimento sulla grande insurrezione che, nel settembre del 1866, interessò Palermo e diversi centri della Sicilia, passata alla storia con il nome di “rivolta del Sette e Mezzo” per la sua durata. Una vicenda che si colloca nei primi anni successivi all’Unità d’Italia e che continua a rappresentare un terreno di particolare interesse per la ricerca storica, anche per la pluralità delle componenti sociali e politiche coinvolte.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Corrado Figura, sindaco di Noto, e del luogotenente Francesco Terranova, presidente della Sezione ANC di Noto.
Tre gli interventi previsti, attraverso i quali la rivolta sarà osservata da differenti prospettive storiche e territoriali.
Marco Giammona affronterà il tema “Il Sette e Mezzo a Misilmeri. Protagonisti e vicende della rivolta del settembre 1866”, riportando l’attenzione sul ruolo che anche il territorio misilmerese ebbe negli avvenimenti di quei giorni e sui personaggi che ne furono protagonisti.

Dino Paternostro proporrà invece l’intervento “La rivolta del sette e mezzo: ‘Cca c’è spiranza, populi, la burrasca è vicinu’. Fu rivoluzione improvvisa e acefala, oppure ibrida?”, interrogandosi sulla natura stessa dell’insurrezione e sulle diverse interpretazioni che la storiografia ha dato del movimento.
A completare il quadro sarà Laura Liistro, con la relazione “Sebastiano Amenta e il 1866: una storia di sangue e conflitto nella Sicilia del primo Risorgimento unitario”, dedicata a una vicenda personale inserita nel più ampio scenario delle tensioni che attraversarono l’Isola nei primi anni dello Stato unitario.
L’appuntamento di Noto offre così l’occasione per rileggere il 1866 siciliano non soltanto attraverso la cronaca degli scontri, ma anche attraverso uomini, comunità e territori coinvolti in una fase segnata da profonde tensioni sociali, economiche e politiche.
La rivolta del Sette e Mezzo rappresenta infatti uno degli episodi più significativi e controversi della Sicilia postunitaria. Approfondirne le vicende locali permette di ricostruire un mosaico storico più ampio, nel quale le grandi trasformazioni nazionali si intrecciano con le aspettative, le difficoltà e i conflitti vissuti dalle popolazioni dell’Isola.
L’incontro del 19 settembre, attraverso i contributi dei tre relatori, intende dunque restituire voce anche alle storie dei territori e dei protagonisti spesso rimasti ai margini della narrazione generale, contribuendo alla conoscenza e alla conservazione della memoria storica siciliana.
L’appuntamento è per sabato 19 settembre 2026, alle ore 18, a Palazzo Ducezio – Sala degli Specchi, Noto. (GPC)
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