“La raccolta fondi per pagare il mio affitto arretrato è imbarazzante oltre che umiliante”: Mickey Rourke ci ripensa? Intanto sono stati raccolti 102mila di dollari
- Postato il 6 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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“Una iniziativa benefica imbarazzante. Non ho chiesto aiuti, è umiliante”. Così Mickey Rourke ha negato di essere coinvolto in una raccolta fondi online lanciata a suo nome su GoFundMe per evitare lo sfratto dalla sua abitazione di Los Angeles. Le rate non evase ammonterebbero a oltre 50mila euro. Viene così smentita così l’ipotesi di The Hollywood Reporter che comunque dava per certa l’iniziativa, che esiste e ha raggiunto anzi superato l’obbiettivo principale di 100mila euro.
La pagina, intitolata “Support Mickey to Prevent Eviction“, era apparsa nei giorni scorsi con l’obiettivo di raccogliere fino a 100 mila dollari per coprire la cifra degli arretrati. Secondo la descrizione, Rourke si troverebbe ad affrontare “una situazione finanziaria molto difficile e urgente” e la raccolta fondi servirebbe a coprire “spese immediate legate alla casa e prevenire lo sfratto”. La campagna risultava gestita da Liya-Joelle Jones, indicata come amica e membro del management dell’attore.
In un video pubblicato sui social, però, Rourke ha smentito ogni coinvolgimento: “Qualcuno ha creato una sorta di fondo per raccogliere soldi per me, come se fosse beneficenza. Non sono io. Se avessi bisogno di denaro non chiederei mai carità”, ha dichiarato, invitando esplicitamente i sostenitori a non contribuire e, in caso contrario, a chiedere il rimborso. “È davvero umiliante. Non prenderei neanche un centesimo di beneficenza”, ha aggiunto, sostenendo di non sapere nemmeno cosa sia GoFundMe e di ignorare chi abbia promosso l’iniziativa.
La vicenda si inserisce in un momento personale e professionale complesso per l’attore. Secondo il “Los Angeles Times”, Rourke avrebbe ricevuto un avviso di sfratto lo scorso 18 dicembre. Il contratto d’affitto, firmato nel marzo 2025, prevedeva inizialmente un canone mensile di 5.200 dollari, successivamente salito a 7.000. L’abitazione è una villetta in stile spagnolo degli Anni 20, con tre camere e due bagni, nota anche per aver ospitato lo scrittore Raymond Chandler negli Anni 40.
Liya-Joelle Jones aveva spiegato a The Hollywood Reporter che l’attore stava attraversando “un periodo estremamente difficile” e che la risposta del pubblico alla raccolta fondi era stata “commovente”. Secondo alcune ricostruzioni, al momento della smentita la campagna avrebbe già raggiunto circa metà dell’obiettivo prefissato.
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