“La pasta con il ragù di nutria? Stanno mangiando topi giganti, ed è vietato per legge”: la stoccata dello chef Guido Mori
- Postato il 9 gennaio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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“Sugo pieno ed elegante”. “No, è un topo ed è vietato mangiarlo”. La guerra tra chef per la carne di nutria sta diventando una pietanza stucchevole. Sulle pagine di Mowmag è apparso un nuovo aggiornamento sul tema “quanto è buona da mangiare la nutria” dopo la provocatoria esondazione post natalizia dello chef veronese Daniele Pivatello. Il 58enne che usa la nutria per condire i bigoli aveva dichiarato in un’intervista al Corriere che la nutria è “un piatto popolare”, simile “allo spezzatino”, che a New Orleans “è un piatto come un altro” e generalmente in Louisiana “convive nei menù con i gamberi killer”.
Su Mowmag, peraltro, viene fatta una specifica precisa che anticipa tutta la questione più gustativa: “La commercializzazione della nutria è vietata e in Italia ne è permesso solo l’autoconsumo. La questione nutria sì/nutria no ha reiterati precedenti social e comunicativi in genere a partire dalla provocazione radiofonica di Giuseppe Cruciani e fino all’ultimo video online del consigliere regionale veneto Valdegamberi (!) con un arrosto fumante di nutria nel piatto. “Mangiare nutria equivale a mangiare topi”, spiega lo chef Guido Mori su Mowmag. Mori ricorda quindi che la normativa alimentare in materia si “muove lungo due direzioni: la prima è quella della sicurezza alimentare, l’altra quella delle autorizzazioni. Lo chef spiega che per servire qualcosa la legge deve considerarlo alimentare e che i clienti non possono essere truffati. Mori fa l’esempio della “crema al tartufo” che richiede per legge la presenza di tartufo e non olio e un vago sentore aromatico: “Entrambe queste trasgressioni sono punite per legge e contemplano perfino l’arresto”.
In pratica la nutria non rientra nemmeno tra la cacciagione, quindi non ha procedure standard di controllo obbligatorie prima di una eventuale commercializzazione. “Che tracciabilità ha una nutria? Qual è il veterinario che dice che la puoi mangiare? – chiosa Mori – dai, questi stanno mangiando topi”. Il 47enne cuoco fiorentino ricorda infine che si tratta di “roditori importati più di un secolo fa e che si trattava, semmai si fosse mangiato all’epoca, un “piatto della povertà assoluta, della disperazione e della fame: “Negli anni ottanta dalle mie parti c’è stato un ristorante che salì agli onori della cronaca perché preparava questo ragù con la nutria del fiume. Quando li hanno beccati, gli hanno chiuso il locale e gli hanno fatto un mazzo tale che hanno dovuto vendere”.
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