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La nuova Siri è meglio di ChatGPT?

  • Postato il 20 luglio 2026
  • Di Focus.it
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In sintesi

Apple rivoluziona l'assistente vocale con una Siri completamente rinnovata, capace di comprendere il contesto conversazionale e interpretare i contenuti visualizzati sullo schermo. La nuova versione replica anche lo stile personale di scrittura dell'utente, offrendo un'esperienza più naturale e intuitiva. Tuttavia, per sbloccare tutte le funzionalità intelligenti avanzate è necessario disporre di dispositivi equipaggiati con i processori più recenti. Un balzo qualitativo significativo nel panorama degli assistenti intelligenti.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

La nuova Siri è meglio di ChatGPT?
Ci sono voluti due anni in più del previsto, ma alla fine Apple ha completamente ripensato il suo assistente vocale grazie all'arrivo dell'IA. Integrata in iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 e visionOS 27, Siri AI è ormai solo un lontano parente del sistema capace di impostare una sveglia o di avviare una telefonata. Ora è diventato un vero assistente basato sull'intelligenza artificiale generativa, simile per molti aspetti a ChatGPT o Gemini. La differenza è che, anziché limitarsi a rispondere alle domande, Siri può sfruttare le informazioni presenti sul dispositivo – ovviamente con il consenso dell'utente – per fornire risposte molto più personalizzate e contestuali. Apple ha inoltre realizzato un'architettura dedicata alla privacy, che elabora molte richieste direttamente sul dispositivo oppure attraverso server progettati per impedire l'associazione dei dati all'identità dell'utente.. Memoria personale. La novità più importante è la capacità di comprendere il contesto. La vecchia Siri trattava ogni richiesta come indipendente dalle precedenti; la nuova, invece, mantiene il filo della conversazione e ricorda ciò che è stato chiesto poco prima cercando informazioni all'interno di email, messaggi, appuntamenti, contatti e fotografie. Se un amico ha inviato il proprio indirizzo tramite Messaggi settimane prima, sarà sufficiente chiedere: «Dove abita Luca?», perché Siri lo recuperi automaticamente.. Si potranno inoltre cercare immagini con richieste molto naturali, come «Mostrami le foto di Parigi dove ci sono anche i miei figli», senza dover ricordare date o cercare tra migliaia di foto. Tutta la cronologia delle conversazioni viene inoltre sincronizzata tra i vari dispositivi Apple, in modo tale che una richiesta iniziata sull'iPhone possa essere ripresa successivamente sul Mac o sull'iPad.. Schermo intelligente Siri AI è anche in grado di "vedere" ciò che compare sullo schermo e di utilizzarlo per aiutare l'utente. Se sul display è aperta la fotografia di un monumento, è possibile chiedere semplicemente «Che posto è questo?» e ottenere una risposta. Se invece è visualizzata un'email con l'invito a una festa, Siri può proporre idee per un regalo, suggerire come vestirsi o aggiungere automaticamente l'appuntamento al calendario.. Sul Mac le possibilità aumentano ulteriormente: selezionando una porzione dello schermo si può chiedere a Siri di identificare un oggetto oppure di spiegare il contenuto di un grafico o di un'immagine. L'assistente può inoltre controllare molte applicazioni attraverso semplici istruzioni parlate, come creare promemoria, scrivere email, modificare impostazioni o avviare specifiche funzioni del dispositivo.. Scrittura assistita Un altro ambito profondamente rinnovato riguarda infine la produzione dei testi. Il nuovo assistente intelligente può scrivere email, appunti, liste della spesa o bozze di documenti, ma soprattutto è capace di adattarsi allo stile dell'utente. Se normalmente si utilizza un tono formale con il proprio datore di lavoro e uno più informale con gli amici, l'assistente cerca di riprodurre automaticamente quel modo di esprimersi, suggerendo anche correzioni grammaticali, miglioramenti dello stile e modifiche alla punteggiatura.. Nei dispositivi più recenti sarà anche possibile personalizzare la voce di Siri, regolarne velocità ed espressività e scegliere differenti stili di conversazione. Insomma, presa inizialmente in contropiede dalla rivoluzione IA, Apple si sta finalmente rimettendo alla pari con una sola controindicazione: alcune delle funzioni più avanzate richiederanno gli iPhone, gli iPad e i Mac di ultima generazione, dotati dei chip più potenti necessari per eseguire i modelli dell'IA..
Autore
Focus.it

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