“La morte è come quando si va incontro ad una madre che ti dice che dall’altra pare c’è solo luce. Io padre? Sono stato parecchio assente”: così Roberto Vecchioni

  • Postato il 4 gennaio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Roberto Vecchioni ha in programma il Tra il silenzio e il suono tour che partirà da Roma il 6 marzo al Teatro Brancaccio: “Vorrei inserire un paio di canzoni nuove.- ha spiegato a Il Messaggero – Una, in particolare, la amo moltissimo. Parla di come si possa andare incontro alla morte come si va incontro ad una madre. Lei arriva, apre la porta e ti dice che dall’altra pare c’è solo luce. Voglio andarmene con tutte le parole dentro. Sono sempre state il mio bagaglio”.

Poi c’è prossimo album che uscirà in primavera, a distanza di ben sette anni dal precedente. I brani parleranno anche di scenari diversi: “In questi anni è cambiato tutto. Il mondo è cambiato”.

“Per anni non ho avuto grandi successi, ma non me ne è mai importato niente. Poi sono arrivati due successi. Anzi tre. Il primo è stato Samarcanda. -ha aggiunto – Mi sono chiuso in casa perché c’era troppa gente fuori e non sapevo cosa fare. Il secondo è stato Chiamami ancora amore“.

E infine: “Il terzo Sogna ragazzo sogna. È arrivato dopo venticinque anni da quando la canzone era stata scritta. Alfa è stato bravo, Ha riscritto il finale, perché ha capito perfettamente cosa volevo dire. Io volevo una risposta e lui l’ha data.

Infine una considerazione privata e sentimentale: “Devo ammettere di non essere stato un gran padre. Ma loro me l’hanno detto più volte: da me si aspettavano proprio questo. Non un padre sempre presente a spiegare e consigliare, ma uno che fosse sé stesso, con le sue idee, i suoi pensieri, anche le sue distrazioni. Io li ho ringraziati. Ma so che sono stato parecchio assente. Parecchio”.

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Il Fatto Quotidiano

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