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La missione Artemis II è decollata: i 4 astronauti in orbita intorno alla Terra, poi rotta verso la Luna | Foto

  • Postato il 2 aprile 2026
  • Scienza
  • Di Il Fatto Quotidiano
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La missione Artemis II è decollata: i 4 astronauti in orbita intorno alla Terra, poi rotta verso la Luna | Foto

È partita la missione Artemis II, che segna il ritorno alla Luna 53 anni dopo la chiusura del programma Apollo. Alle ore 00.35 italiane, 11 minuti in più rispetto all’orario previsto, la Nasa ha dato il via libera: il razzo Space Launch System è stato lanciato e ha portato nello spazio la navetta Orion. A bordo ci sono il comandante Reid Wiseman insieme a Victor Glover, primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre, a Christina Koch, prima donna a orbitare intorno alla Luna, e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese Csa, primo non americano a spingersi così lontano nello spazio.

A circa otto minuti dal lancio, i motori del primo stadio del razzo Sls si sono spenti e in seguito è avvenuta la separazione dallo stadio superiore. In quel momento la navetta Orion ha dispiegato i suoi quattro pannelli solari per caricare le batterie e, con il suo equipaggio, ha iniziato a navigare nello spazio. Quindi la navetta, circa 49 minuti dopo il lancio, si è portata al perigeo, alla quota di 160 chilometri. Circa un’ora più tardi il motore ha cominciato un’orbita ellittica più alta. I quattro astronauti resteranno in orbita intorno alla Terra per circa 25 ore prima di dirigersi verso la Luna. Questo è il tempo che gli astronauti hanno a disposizione per sperimentare i sistemi di bordo della navetta, alimentata da un modulo costruito dall’Agenzia Spaziale Europea.

“Il successo del lancio di Artemis II segna un momento davvero storico per l’esplorazione spaziale. Dopo più di mezzo secolo, l’umanità torna a viaggiare verso la Luna. È l’inizio di una nuova fase della nostra presenza nello spazio profondo e un passo fondamentale verso le future missioni lunari e, in prospettiva, verso Marte“, ha dichiarato in una nota il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. “Per l’Italia, e per l’Agenzia Spaziale Italiana, questo traguardo ha un significato particolare. Il nostro Paese – ricorda – è stato tra i primi firmatari degli Artemis Accords con la Nasa, contribuendo fin dall’inizio a promuovere una cooperazione internazionale basata su trasparenza, sostenibilità e uso pacifico dello spazio”.

“Nel complesso di questo grande programma globale l’Italia ha un ruolo di grande rilievo: contribuiamo allo sviluppo delle infrastrutture chiave delle missioni Artemis, dai moduli abitativi a quelli di servizio, alle comunicazioni Terra/Luna fino al progetto Mph Multi-Purpose Habitat, la futura casa dell’Asi che ospiterà agli astronauti sul nostro satellite naturale. Artemis II – dice ancora il presidente dell’Asi – non è solamente una missione di test ma il primo passo concreto di un programma che punta a costruire una presenza umana stabile anche sulla superficie della Luna, preparando allo stesso tempo le tecnologie necessarie per le future missioni verso Marte“. “L’Italia, attraverso l’Asi e la sua filiera scientifica e industriale, continuerà a contribuire con competenze e innovazione a questa nuova era dell’esplorazione umana dello spazio”, conclude Valente.

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Il Fatto Quotidiano

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