La Liguria dà il benvenuto alle prime tartarughine del 2026: la schiusa su una spiaggia del Ponente
- Postato il 3 settembre 2026
- Altre News
- Di Genova24
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Genova. In Liguria è avvenuta la prima schiusa di tartarughe marine Caretta caretta in questa stagione. La segnalazione è arrivata dalla spiaggia della Fondazione Sacra Famiglia di Andora, nel Savonese.
I biologi dell’Associazione Delfini del Ponente sono stati allertati tramite un tam tam sui canali social. Gli esperti, autorizzati dal ministero dell’Ambiente e in accordo con il Gruppo Ligure Tartarughe, si sono recati sulla spiaggia per verificare il punto di emersione che al momento non è stato possibile individuare.
Sono state rinvenute sei piccole tartarughe che sono state accompagnate al mare. Probabilmente la schiusa è iniziata nella notte. Da oggi inizia il presidio della spiaggia da parte dei biologi e volontari dell’Associazione Delfini del Ponente.
Nel corso dell’estate non sono stati registrati episodi di nidificazione, ma solo tre tentativi non andati a buon fine a causa del disturbo da parte delle persone presenti sulla spiaggia al momento dell’emersione delle femmine.
Gli esperti del Gruppo Ligure Tartarughe, composto da Acquario di Genova – coordinatore – Arpal, Università di Genova e Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta, raccomandano che in caso di avvistamenti di esemplari in deposizione sulla battigia o di tracce sulla sabbia, è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che attiva la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento al Gruppo Ligure Tartarughe.
Non vanno assolutamente toccati o disturbati gli animali. Quando si incontra una tartaruga adulta sulla spiaggia è importante non disturbarla, mantenendosi a debita distanza, e non illuminarla con flash o luci dirette. Le femmine possono esplorare la spiaggia e, se trovano un’area idonea alla nidificazione, scavano una “camera” sotto la sabbia profonda circa 40-50 cm dove andranno a deporre le uova. Una volta terminata la deposizione, l’animale tornerà in mare.
La presenza di un nido è un tesoro per tutta la comunità: il Gruppo Ligure Tartarughe invita le Istituzioni, i gestori degli stabilimenti balneari, tutta la cittadinanza a collaborare con la natura agevolando gli animali che scelgono i nostri lidi per nidificare.