La Lega: “Mai più Francesca Albanese accolta a Genova, Salis ha arrecato un danno d’immagine”
- Postato il 12 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Per chiedere le dimissioni di Francesca Albanese dall’Onu, perché è una militante politica che con i suoi messaggi di odio mina la credibilità dell’istituzione mondiale, si è mobilitato pure il Governo francese. Il sindaco di Genova Silvia Salis forse ora riuscirà a capire il danno d’immagine e morale che ha arrecato al capoluogo ligure e ai genovesi accogliendo a braccia aperte, durante un evento pubblico dei Pro Pal in città, la a dir poco faziosa relatrice dell’Onu per la Palestina”.
È l’attacco sferrato dalla Lega in Liguria dopo la bufera che ha travolto nelle ultime ore Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati.
La Francia ha chiesto infatti le dimissioni di Albanese condannando “senza riserva alcuna le parole oltraggiose e irresponsabili della signora Albanese” pronunciate sabato scorso, “che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è consentito criticare la politica, ma Israele in quanto popolo è in quanto nazione“, ha detto il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, intervenendo all’Assemblea Nazionale di Parigi.
“Ribadiamo la nostra condanna per le dichiarazioni di odio di Francesca Albanese – dichiarano in una nota i consiglieri regionali della Lega Sara Foscolo, Sandro Garibaldi e Armando Biasi – e sosteniamo, senza se e senza ma, l’iniziativa del nostro vicepresidente della commissione Affari esteri alla Camera dei Deputati, Paolo Formentini, che ha presentato una risoluzione in cui si chiede che anche l’Italia si unisca alla Francia per chiedere le dimissioni della relatrice speciale Onu per la Palestina. Mai più messaggi di odio da parte di un rappresentante delle istituzioni come è l’Onu e mai più accoglienza a Genova da parte di vertici delle istituzioni, come è Salis, di personaggi che diffondono messaggi di odio“.
La sindaca Salis aveva incontrato Albanese il 7 ottobre insieme ad alcune famiglie palestinesi prima di un evento pubblico ai Giardini Luzzati, già nell’occhio del ciclone per la data coincidente con l’anniversario dell’attacco di Hamas. La relatrice Onu aveva rimarcato in particolare la battaglia dei portuali del Calp: “Alla fine un genocidio, una situazione così grave, non richiede intelligenza, richiede coraggio, e questi portuali di coraggio ne hanno tanto. Non so se riusciremo a fermarlo, però ci voglio provare, ci sto provando, sto sacrificando tutto quello che posso, mi piacerebbe che ci fossero altri a farlo”. Albanese era tornata a Genova il 28 novembre, giornata del grande corteo per lo sciopero generale promosso da Usb che ha visto in città anche Greta Thunberg e altri personaggi di calibro internazionale.