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La Juventus può inserirsi tra Dybala e la Roma, ma solo a queste condizioni: rinnovo e ingaggio dopo il caso Vlahovic

  • Postato il 19 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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La Juventus può inserirsi tra Dybala e la Roma, ma solo a queste condizioni: rinnovo e ingaggio dopo il caso Vlahovic

Alle origini del facile entusiasmo per Paulo Dybala alla Juventus, c’è pure una suggestione che assomiglia a una valutazione ragionata dell’opportunità che il mancato rinnovo con la Roma del giocatore potrebbe suggerire. L’esperienza, oltre al bagaglio tecnico, una visione di gioco e anche quel sano cinismo che nel reparto offensivo gioca a statistiche e risultati non sono mai mancati a Paulo, fin dai tempi del Palermo. Ormai mancano pochi giorni alla scadenza definitiva del contratto con la società dei Friedkin, a cui ha riservato dichiarazioni d’intenti importanti. Ma si deve essere in due, per sancire il rinnovo. Quindi, un conto è la volontà che pare confermata ambo le parti di negoziare. Un altro è trovare la quadra per siglare un accordo vincolante. Se la Juventus dell’era Carnevali saprà essere opportunista, potrebbe ponderare e inquadrare questa circostanza come occasione da approfondire.

L’indiscrezione e il rilancio dell’idea Dybala-Juve

In questo venerdì, il suggerimento era arrivato dal podcast “Il Blitz” che, inevitabilmente, non poteva omettere dalla scaletta il caso Dybala. L’offerta della Roma è di 2,5 milioni all’anno più bonus, la proposta avanzata dall’entourage è invece di 3 milioni con opzione di prolungamento per un’altra stagione. Nella fase di stallo che riportata, sembrerebbe che la dirigenza bianconera si sia mossa nella direzione giusta per chiedere informazioni dirette agli agenti di Dybala.

Per adesso sembra trattarsi soltanto di un semplice sondaggio, da cui potrebbe nascere una plausibile trattativa qualora la Joya decidesse di non proseguire con la Roma e i nuovi vertici, sul tavolo aperto del rinnovo e dare mandato per approfondire con il suo ex club. Ma a quali condizioni si potrebbe sostenere questo impianto, non inedito ma che ciclicamente ritorna d’attualità?

Fermo nel reparto offensivo Yildiz, che rimane incedibile anche per ragioni intrinseche al percorso del turco nella società fin dall’operazione che ne ha decretato l’arrivo, non è presente un giocatore dalle caratteristiche tecniche sovrapponibili a Dybala che, pure, ha accusato problemi fisici e recenti interventi, dei quali si deve tener conto.

Le voci su Boca e il ritorno

C’è poi quella dichiarazione, neanche così distante nel tempo, di Marcelo Delgado, vicino al presidente del Boca Juan Roman Riquelme, che ai microfoni di Radio La Red non ha nascosto l’interesse per Dybala mesi addietro: “Sogno, illusione o realtà? Dybala è un mix di tutto questo. Speriamo di poter fare lo sforzo necessario per portarlo qui, indipendentemente dal fatto che ci sia o meno la possibilità”.

Paulo Dybala è stato protagonista di otto stagioni alla Juventus, che lo prelevò dal Palermo dove aveva già dimostrato ampiamente le sue qualità, intelligenza e una certa flessibilità tant’è che nell’ultima parte della stagione che lo vide indossare la maglia bianconera giocò al fianco di Dusan Vlahovic, quando alcuni sostenevano la tesi dell’incompatibilità tra i due. Erano anni e questioni assai diverse da quelle attuali.

Allora, dopo un confronto continuo e persistente, la società decise di non accogliere le richieste dell’entourage di Dybala e tagliare il suo ingaggio, contrariamente a quello che pareva ovvio qualche mese prima: le lacrime di Paulo all’ultima partita, i compagni, tra cui Bonucci e Chiellini che lo alzarono, il saluto del pubblico, l’immagine potente del giocatore accanto a Vlahovic sull’erba dello stadio a parlare. E i fischi per Agnelli, allora presidente.

Dybala all’ultima partita con la maglia della Juventus

Il rinnovo automatico con la Roma

Dybala è entrato nell’ultimo anno di contratto con la Roma, in cui è inserita una clausola rescissoria da 12 milioni di euro valida solo per il mese di luglio, a seguito anche del rinnovo automatico ufficializzato a gennaio dal direttore sportivo uscente (ex) Florent Ghisolfi che aveva fatto sapere come il prolungamento automatico dell’accordo con la Joya si sia materializzato. Che cosa ha comportato?

Il rinnovo automatico di Dybala ha portato la scadenza del contratto al 30 giugno 2026: quello attuale, prima che scattasse il prolungamento, si sarebbe esaurito il 30 giugno prossimo, lo step utile a trasformare in realtà il rinnovo automatico prevedeva che nel 2024/2025 prevedeva l’attaccante argentino collezionasse il 50% di presenze stagionali da almeno 45 minuti. Obiettivo centrato prima dell’ultimo, importante stop.

Ingaggio nodo cruciale

Passiamo al capitolo ingaggio (che frena la Juventus) della Joya. Col nuovo accordo entrato in essere Dybala percepisce un ingaggio stagionale salito da 6 ad 8 milioni di euro (potenzialmente spalmabile) che lo fa diventare il terzo calciatore più pagato della Serie A alle spalle dell’ex compagno della Juventus Dusan Vlahovic, in uscita il 30 giugno (un incrocio che oggi fa un certo effetto), e Lautaro Martinez, che guadagnano rispettivamente 10,5 e 9 milioni di euro annui.

Su quest’ultimo punto si gioca la partita del rientro, per Paulo. Il suo ingaggio potrebbe pregiudicare qualunque eventuale slancio. La via percorribile è una netta riduzione dello stipendio o l’opzione di spalmare su più anni una cifra inferiore e, a priori, la volontà estrema di indossare di nuovo quella maglia in accordo con la moglie, la musicista Oriana Sabatini.

Le indiscrezioni sul rinnovo del contratto con la Roma dei Friedkin non erano così prossime, allora. Il 30 giugno dista appena 11 giorni, dalle ipotesi alle trattative concrete il passo sarebbe breve. Se non imminente.

Disegnare le modalità che agevolassero la pratica, i dettagli di un possibile accordo sarebbe quanto di più gradevole per la qualità e la dedizione dimostrate da Paulo ma l’ingaggio e i limiti reali correggono e condizionano in questa fase. Sarà la volontà del giocatore al pari del mercato a decidere, è inevitabile. E le suggestioni muteranno in un sano pragmatismo.

Autore
Virgilio.it

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