Tuttiquotidiani è completamente gratuito.
Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.
Un'affascinante analisi comparativa che contrappone i numeri della mitologica guerra di Troia con la realtà storica dei conflitti moderni. Mentre l'epopea omerica descrive uno scontro tra 120mila guerrieri greci e 50mila troiani con sorprendentemente pochi caduti in oltre 50 giorni di battaglia, il confronto con eventi storici reali come la battaglia di Solferino rivela l'abissale differenza tra la narrazione letteraria e la devastazione effettiva della guerra.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Quanti soldati combatterono a Troia? Se prendiamo per buono Omero, circa 120mila in campo greco e circa 50mila sul fronte opposto. Numeri da colossal, degni della produzione da oltre 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha portato nelle sale con Odissea.
Le cifre, esagerate dalla retorica del mito, sono dedotte dal celebre "catalogo delle navi" nel secondo libro dell'Iliade, dove si dice che le imbarcazioni degli Achei erano 1.186, con equipaggi di circa 100 uomini ciascuna. Le flotte maggiori erano quelle di Agamennone (100 navi), Nestore (90) e Diomede (80), partite da Micene, Pilo e Argo.. Il confronto (impietoso) con Solferino
Il dato più curioso, però, riguarda le perdite. Nonostante forze così imponenti, più di quante ne schierarono gli eserciti francese, piemontese e austriaco nelle battaglie di Solferino e San Martino del 1859, e malgrado la ferocia degli scontri, i caduti registrati dall'Iliade sono pochissimi: in 51 giorni muoiono 362 Troiani e circa altrettanti Greci. Per un confronto, a Solferino e San Martino in mezza giornata si contarono quasi 7mila morti.. Come si spiega? Semplice: l'Iliade descrive per lo più duelli singoli, scontri rituali fra campioni che si sfidano per nome davanti agli eserciti schierati. Ed esiste perfino una classifica dei "cecchini".
L'eroe greco che uccide più nemici è Achille, con 37 vittime, seguito da Diomede (32) e Aiace Telamonio (28). Il capo supremo Agamennone, nel film interpretato da Benny Safdie, si ferma a quota 10. In campo troiano il primo per "scalpi" è Ettore, con 28.. Tutto quello che l'Iliade non dice
E i numeri non finiscono qui: la guerra durò dieci anni, ma l'Iliade ne racconta solo 51 giorni, quelli dell'ira di Achille nell'ultimo anno di assedio. Tutto il resto, dal cavallo di legno al ritorno degli eroi, ci arriva da altri poemi e da altre fonti.
Compresa la scintilla che accese il conflitto: il "rapimento", non troppo controvoglia, della bella Elena, moglie di Menelao, da parte del principe troiano Paride. Nel film la donna che valeva una guerra ha il volto di Lupita Nyong'o, in un doppio ruolo che comprende anche Clitennestra. Il mito, insomma, è un puzzle: e ogni regista, da sempre, sceglie quali tessere mostrare..
Usiamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e cookie di analisi (Google Analytics) e marketing. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli opzionali o personalizzare. Per maggiori info: Privacy Policy.