La Guarimba torna ad Amantea dal 7 al 12 agosto
- Postato il 4 agosto 2026
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Il Quotidiano del Sud
La Guarimba torna ad Amantea dal 7 al 12 agosto
La Guarimba torna ad Amantea: dal 7 al 12 agosto la quattordicesima edizione del festival porterà in Calabria oltre 180 cortometraggi da 53 Paesi. Sei giorni di cinema, musica e idee dal mondo per trasformare un paese calabrese in una piazza internazionale. Tra gli ospiti il regista candidato all’Oscar João Gonzalez, il collettivo Serato Animato e illustratori da cinque continenti.
AMANTEA (COSENZA) – Per una settimana Amantea cambierà volto. Le strade del centro storico, la spiaggia, il Cinema Sicoli e gli spazi del Terrenito diventeranno luoghi di incontro tra registi, artisti, musicisti, illustratori e pubblico. Torna dal 7 al 12 agosto 2026 la quattordicesima edizione de La Guarimba International Film Festival, la manifestazione calabrese nata con l’idea di riportare il cinema fuori dalle sale tradizionali e restituirlo alle persone. Proiezioni sotto le stelle, concerti, laboratori, incontri, mostre e momenti di convivialità costruiranno una comunità internazionale nel cuore della Calabria. Il motto resta quello che accompagna La Guarimba fin dalla nascita: «Il cinema alla gente e la gente al cinema».
Organizzato dall’Associazione Culturale La Guarimba, il festival gode del patrocinio del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Medaglia di Rappresentanza del Senato della Repubblica, del Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati, oltre al sostegno del Ministero della Cultura, della Calabria Film Commission, di UNICEF Italia e di numerose istituzioni culturali internazionali.
La Guarimba torna ad Amantea dal 7 al 12 agosto: un atlante del presente attraverso i cortometraggi
Sono oltre 180 i cortometraggi selezionati, provenienti da 53 Paesi, che attraverseranno fiction, animazione, documentario, videoclip e cinema sperimentale. Un programma che racconta il presente nelle sue contraddizioni: dalle guerre alle migrazioni, dai diritti civili alla crisi ambientale, fino ai temi dell’identità, del corpo e della memoria. Tra i titoli più attesi figura “Debí tirar más fotos”, il cortometraggio firmato da Bad Bunny insieme ad Arí Maniel Cruz Suárez, scelto dall’artista portoricano per la sua prima presentazione festivaliera italiana proprio a La Guarimba. Un’opera sospesa tra favola e realtà che riflette sul rapporto tra memoria, appartenenza e legami umani.
Il festival ospiterà anche storie legate ai conflitti contemporanei. In “I’m Glad You’re Dead Now” il regista palestinese Tawfeek Barhom racconta il ritorno di due fratelli nei luoghi della loro infanzia, attraversando il trauma della guerra e della perdita. “Sixty-seven Milliseconds”, invece, utilizza immagini di videosorveglianza per seguire il percorso di un proiettile e interrogarsi sul rapporto tra violenza, responsabilità e tempo.
Uno sguardo particolare sarà dedicato ai diritti delle donne con “Abortion Party”, documentario ironico sul tema dell’aborto, e con “The Silence of Pomegranates”, ambientato in Calabria, dove una donna affronta il peso sociale e culturale del silenzio intorno all’interruzione volontaria di gravidanza.
Il direttore del festival Giulio Vita: «Il cinema come spazio collettivo»
«In un tempo in cui tutto sembra spingere verso isolamento, paura e guerra, noi continuiamo a credere nel cinema come spazio collettivo, accessibile e necessario», spiega Giulio Vita, direttore del festival. «A La Guarimba si parlerà di creatività collettiva, di classe e razza, di Sud e lentezza come luoghi fisici e filosofici». Una dichiarazione che riassume la vocazione di una manifestazione che negli anni ha costruito una propria identità: non soltanto una rassegna cinematografica, ma un luogo dove il pubblico diventa parte dell’evento.
Una giuria tra Oscar, cinema breve e sperimentazione
La competizione sarà valutata da una giuria internazionale composta da tre figure rappresentative del cinema contemporaneo. João Gonzalez, regista, animatore e compositore portoghese candidato agli Oscar per Ice Merchants, terrà anche una masterclass sul rapporto tra musica e immagine. Con lui Gabrielė Cegialytė, direttrice del Vilnius Short Film Festival e Managing Director di Lithuanian Shorts, e la filmmaker croata Sara Jurinčić, attiva tra cinema sperimentale e documentario.
Bambini protagonisti con “La Grotta dei piccoli”
Uno dei progetti più identitari del festival torna anche nel 2026: “La Grotta dei piccoli”, realizzata in collaborazione con UNICEF Italia. Oltre cento cortometraggi d’animazione saranno dedicati ai più giovani, con laboratori di disegno, collage, fotografia e animazione. I bambini non saranno soltanto spettatori, ma anche giudici: una giuria composta dai piccoli partecipanti assegnerà infatti il premio alla migliore opera della sezione.
Dalla musica afro-caraibica alla politica della club culture
La musica sarà uno degli altri grandi protagonisti della settimana. Con El Tambor del Caribe, l’artista venezuelana La Negra Ugueto guiderà un laboratorio dedicato ai tamburi afro-caraibici, trasformando il ritmo in uno strumento di memoria e incontro tra culture.
L’11 agosto il Lido Azzurro ospiterà il confronto “Si può fare politica attraverso la musica elettronica?”, con la DJ e producer TURBOLENTA e la giornalista di Scomodo Sara Paolella, per discutere il rapporto tra musica, migrazioni, identità e attivismo. La notte proseguirà con una selezione di Dance Films sulla riva del mare e con un DJ set che unirà elettronica contemporanea e sonorità arabe e nordafricane.
L’ironia contro la guerra e l’arte che invade la città
Tra gli appuntamenti speciali ritorna Serato Sguerrato, il programma curato dal collettivo internazionale Serato Animato che usa l’animazione come arma contro la retorica bellica. Una serata in cui il pubblico sarà coinvolto direttamente grazie alle ormai celebri pistole ad acqua distribuite durante la proiezione.
Amantea diventerà inoltre una galleria all’aperto con Artists for La Guarimba, mostra internazionale che riunisce illustratori provenienti da tutto il mondo. Tra gli ospiti più attesi: Josh Simmons, autore statunitense di culto del fumetto indipendente, e Alex Gamsu Jenkins, artista britannico dal segno visionario e psichedelico.
Un festival che si mangia, si ascolta e si vive
La Guarimba continuerà anche nel 2026 a mescolare cinema e vita quotidiana. Il programma prevede visite guidate nel centro storico, pulizie collettive della spiaggia, incontri tra artisti e cittadini e momenti gastronomici che uniscono Calabria e America Latina: dalla frisella con prodotti del territorio fino alla grande arepada venezuelana.
Tutti gli eventi saranno gratuiti e le proiezioni si terranno all’aperto, tra il Terrenito, il Cinema Sicoli e gli spazi sul mare. In un’epoca in cui i festival spesso cercano dimensioni sempre più grandi e spettacolari, La Guarimba sceglie una strada diversa: quella della prossimità, della partecipazione e dell’incontro.
Il Quotidiano del Sud.
La Guarimba torna ad Amantea dal 7 al 12 agosto