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A prima vista sembra un'eclissi totale perfetta: un disco oscuro avvolto da un sottile e abbagliante anello di luce. Quando l'immagine è apparsa online, migliaia di utenti hanno pensato a un'eclissi, ma la falce incandescente che emerge dal buio profondo non è la Luna, è Marte.
Il Pianeta Rosso è stato immortalato da una prospettiva impossibile per noi terrestri: il suo lato oscuro. A catturare questa immagine è stata la sonda Psyche, che ha scattato la foto mentre sfrecciava a quasi 20.000 chilometri orari durante una manovra di assistenza gravitazionale. Questa immagine in bianco e nero rappresenta una pietra miliare: non è il frutto di una normale fotocamera, ma il risultato dei test del Deep Space Optical Communications (DSOC). Per la prima volta, la NASA sta sperimentando l'invio di dati attraverso lo spazio profondo non con le onde radio, ma tramite impulsi laser, una tecnologia che promette di trasmettere immagini ad alta risoluzione a velocità mai viste prima.. Cosa mostra l'immagine
La fotografia è stata catturata nel vicino infrarosso. Poiché l'occhio umano non può vedere queste lunghezze d'onda, la NASA l'ha convertita in bianco e nero. Questa prospettiva ravvicinata è stata ottenuta mentre la sonda Psyche passava vicino a Marte per una manovra di assistenza gravitazionale (gravity assist). Quello che si vede è il lembo del pianeta. La luminosità intensa lungo l'arco è dovuta alla luce solare che interagisce con l'atmosfera marziana.. Un test unico nel suo genere
Il motivo per cui questa foto esiste è un test tecnologico rivoluzionario. La sonda Psyche sta testando l'invio di dati tramite laser invece delle classiche onde radio. Questo sistema permette di trasmettere dati (comprese immagini ad alta risoluzione come questa) a velocità molto superiori, anche da distanze enormi.
Marte, in questo caso, è servito come "modello" per verificare che la fotocamera e il sistema di puntamento laser funzionassero correttamente durante il lungo viaggio nel sistema solare.. Il buio profondo
Il resto del pianeta è immerso nell'ombra perché la sonda sta guardando il lato notturno di Marte, catturando solo la "falce" illuminata dal Sole. È una visione che non potremmo mai avere dalla Terra, poiché da qui vediamo Marte sempre quasi completamente illuminato. In sintesi, è un'immagine che unisce la bellezza dell'esplorazione spaziale con il futuro delle telecomunicazioni interplanetarie.. Perché tutti parlano dell'asteroide Psyche
L'obiettivo finale della missione è 16 Psyche, un asteroide che si trova nella fascia principale tra Marte e Giove. A prima vista potrebbe sembrare uno dei milioni di corpi rocciosi che orbitano attorno al Sole. Ma Psyche è diverso. Gli scienziati sospettano infatti che possa essere il nucleo metallico "nudo" di un antico proto-pianeta distrutto miliardi di anni fa da violentissime collisioni cosmiche.. In pratica: il cuore di un pianeta mai nato. Se questa ipotesi fosse confermata, la missione permetterebbe per la prima volta nella storia di osservare direttamente ciò che normalmente si trova nascosto all'interno dei pianeti rocciosi, compresa la Terra: il loro nucleo profondo di ferro e nichel. È un po' come poter guardare il motore interno di un mondo.. Un "tesoro" da capogiro… ma irraggiungibile
Negli ultimi anni Psyche è diventato famoso anche per un'altra ragione: alcune stime teoriche hanno ipotizzato che il suo contenuto di metalli possa avere un valore astronomico, addirittura di migliaia di miliardi di dollari.
Naturalmente non significa che diventeremo tutti ricchi. Estrarre materiali da un asteroide distante centinaia di milioni di chilometri è oggi fantascienza dal punto di vista economico. Ma il valore scientifico dell'oggetto è enorme: capire come si sono formati i pianeti del Sistema Solare circa 4,6 miliardi di anni fa.. Un viaggio lungo sei anni
Durante il passaggio vicino a Marte, tutti gli strumenti scientifici della sonda verranno accesi. La NASA utilizzerà il pianeta rosso come una gigantesca "palestra" per calibrare le telecamere e gli strumenti di bordo prima dell'arrivo sull'asteroide, previsto nel 2029. La missione Psyche è partita nell'ottobre del 2023 e utilizza una tecnologia molto particolare: motori ionici alimentati a gas xeno e grandi pannelli solari. È una forma di propulsione estremamente efficiente, già sperimentata in passato ma mai su una missione così ambiziosa. Se tutto andrà secondo i piani, la sonda una volta entrata in orbita attorno all'asteroide, lo studierà per circa due anni..
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