La folle fuga per mezza città, lo scooter nascosto in un parcheggio di tir e le botte ai carabinieri: il 39enne arrestato dovrà stare in casa di notte
- Postato il 24 settembre 2026
- Copertina
- Di Genova24
- 1 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Un uomo di 39 anni è stato arrestato dopo una rocambolesca fuga attraverso il centro urbano. L'inseguimento si è concluso con il rinvenimento dello scooter occultato in un'area di sosta per camion. Durante l'operazione di fermo, il fuggitivo ha aggredito i militari dell'Arma. Il giudice ha disposto misure cautelari che includono gli arresti domiciliari notturni, in attesa del processo.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Genova. Per adesso dovrà presentarsi tre volte a settimana in Questura per l’obbligo di firma e avrà l’obbligo di restare a casa di notte il 39enne che stanotte ha seminato il panico in città per fuggire a un controllo della polizia stradale.
E’ questa la misura cautelare stabilita stamattina nel processo per direttissima. Poi, assistito dall’avvocato Luca Rinaldi, dovrà rispondere nel processo – che è stato rinviato – dei reati di fuga pericolosa all’alt, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Una lunga pericolosissima fuga a tutta velocità dal Levante fino a Sampierdarena, sopraelevata Aldo Moro compresa, inseguito dagli agenti che gli avevano intimato di fermarsi ma la cui auto però è finita contro un muro in via Avio a Sampierdarena in piena notte.
Il fuggitivo – un genovese che abita nel quartiere di Albaro – è formalmente incensurato ma è già stato denunciato in passato per guida in stato di ebbrezza e resistenza. Saranno gli accertamenti a dire se era ubriaco o sotto effetto di stupefacenti e se è per quella ragione che si è sottratto al controllo.
Dopo lo schianto che ha fatto finire in ospedale due poliziotti (a soccorrerli i militi della Croce Verde genovese, della Misericordia Fiumara e l’automedica del 118) e ha completamente distrutto l’auto di servizio, il 39enne ha capito di averla fatta grossa e a quel punto ha cercato di nascondere il maxi scooter, uno Yamaha T-Max, dietro due camion in un parcheggio di via Balleydier per poi proseguire la fuga a piedi.
I poliziotti della centrale operativa della Questura però hanno analizzato i suoi movimenti passo passo grazie alle telecamere di sorveglianza che hanno consentito di individuare il deposito dove aveva lasciato lo scooter e i suoi successivi spostamenti.
In zona – dopo che sono stati chiamati i rinforzi – sono arrivati per primi i carabinieri del Radiomobile che lo hanno raggiunto per identificarlo e verificare che avesse le chiavi dello scooter che era stato trovato con il motore ancora caldo.
In tutta risposta il 39enne, che di professione fa l’agente immobiliare, ha dato un calcio a un militare dell’Arma dopo averlo spintonato e, una volta ammanettato, ha cercato di prenderli a testate e a morsi. “Vi ammazzo” sembra abbia urlato, insieme ad altri improperi, completamente fuori di sé.