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La figuraccia di Camilla dopo l'arrivo negli Usa: l'ira di Carlo

  • Postato il 28 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Durante la visita ufficiale negli Stati Uniti, la Regina Consorte Camilla Parker Bowles ha commesso una violazione del protocollo diplomatico abbandonando prematuramente la cerimonia di benvenuto alla Base Andrews di Maryland. L'episodio, avvenuto prima dell'esecuzione degli inni nazionali, ha suscitato irritazione da parte del Re Carlo III. L'incidente ha messo in luce le complessità etichettali nelle relazioni internazionali tra Regno Unito e America.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

La figuraccia di Camilla dopo l'arrivo negli Usa: l'ira di Carlo
La figuraccia di Camilla dopo l'arrivo negli Usa: l'ira di Carlo

C’è chi inciampa sui numeri e chi sul protocollo. Così come Camilla Parker Bowles, Regina Consorte del Regno Unito che, appena atterrata negli Stati Uniti, riesce a trasformare una cerimonia impeccabile in una scenetta semi-comica. Con tanto di richiamo pubblico del marito. Sua maestà Carlo III. La scena è di quelle che nei palazzi reali fanno alzare più di un sopracciglio. Base Andrews, Maryland: scaletta dell’aereo, tappeto rosso, autorità schierate e cerimoniale pronto a partire. Ad attendere Carlo e Camilla c’è l'ambasciatrice Monica Crowley, capo del Protocollo degli Stati Uniti, e anche l'ambasciatore britannico negli Usa, Christian Turner.

Tutto secondo copione, almeno fino a quando la regina consorte decide – senza aspettare nessuno – di avviarsi verso l’auto di servizio. Un dettaglio? Neanche per sogno. Perché nel frattempo devono ancora risuonare gli inni nazionali. E infatti la gaffe è tutta lì: Camilla “si è diretta verso l’auto senza attendere l’esecuzione degli inni”, si legge su diversi media americani. Passano pochi secondi, ma bastano per trasformare l’eleganza in imbarazzo.

Carlo se ne accorge subito, la richiama, la ferma. Lei si gira, capisce, torna indietro. Fine della fuga. Fine della distrazione. E soprattutto fine della perfetta coreografia reale. Non è la prima volta che la regina inciampa sul protocollo. Ma qui il punto è un altro: accade tutto davanti alle telecamere, all’inizio di una visita delicata, in un momento tutt’altro che banale per i rapporti tra Londra e Washington. Dopo le proteste davanti ai cancelli di Buckingham Palace, infatti, non tutti i sudditi sono contenti di questa missione diplomatica dei reali, non certo una visita di piacere. E così, mentre la monarchia britannica prova a mostrarsi solida e istituzionale, basta un passo di troppo per incrinare la narrazione. Piccola gaffe, certo. Ma nel mondo dei Windsor, dove ogni gesto è studiato al millimetro, anche un’uscita anticipata può diventare un caso. Perché a corte, si sa, non esistono dettagli passabili. Solo errori. La visita di Carlo e Camilla comprende una cena di stato alla Casa Bianca e un discorso al Congresso. Visiteranno, inoltre, il memoriale dell'11 settembre a New York e parteciperanno a una festa in Virginia.

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Autore
Libero Quotidiano

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