La fiamma olimpica sbarca a Genova dal mare, l’emozione di Fraschini e Salis: “Un sogno”

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Altre News
  • Di Genova24
  • 2 Visualizzazioni
passaggio fiamma olimpica

Genova. È arrivata dal mare la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026, prima di accendere il grande braciere allestito al village del Porto Antico. E non poteva essere altrimenti in una città come Genova, destinazione finale della 33esima tappa del viaggio partito da Olimpia antica, in Grecia, lo scorso 26 novembre. A portare la torcia negli ultimi metri, sbarcando da un rimorchiatore del porto, una tedofora genovese doc, la pattinatrice Paola Fraschini, che sul palco non ha nascosto l’emozione: “Questo è un sogno, grazie davvero“.

Le stesse parole di Silvia Salis, oggi sindaca di Genova con una carriera da martellista alle spalle e due Olimpiadi all’attivo. “Vedere passare la fiaccola è un’ispirazione perché le Olimpiadi sono un sogno, un sogno che tutte le atlete e tutti gli atleti hanno vissuto nella vita – spiega a margine della cerimonia -. È un messaggio totalmente positivo. Tanto più in questo momento i valori dell’olimpismo, che sono valori di solidarietà, di uguaglianza e di pace, sono valori che servono al mondo. Una fiaccola che attraversa tutto il Paese non solo unisce, ma fa pensare che ci sia un valore superiore che le Olimpiadi rappresentano in un momento di grande smarrimento collettivo che stiamo vivendo”. 

Cosa lasceranno le Olimpiadi a Genova? “Anzitutto parte dei Giochi sono molto vicini alla nostra città a livello geografico, e poi in generale miliardi di persone vedranno l’Italia e questo attirerà sicuramente turismo, interesse e attenzione“. Ma soprattutto “sono un grande investimento: è un grande esborso iniziale, ma noi ancora godiamo, ad esempio, di un impianto per il tennis a Torino che era stato costruito per le Olimpiadi invernali. Le Olimpiadi lasciano un’eredità sul territorio e, in generale, organizzare i grandi eventi sportivi è importante perché quello sforzo economico deve rimanere per le generazioni che verranno”.

“La Fiamma Olimpica non è solo un simbolo sportivo, ma un messaggio universale di unità, rispetto e condivisione che attraversa tutta la Liguria – ha dichiarato l’assessora regionale allo Sport Simona Ferro –. Vederla arrivare a Genova richiama il valore dello sport come strumento educativo, sociale e culturale, capace di unire territori e generazioni e di rafforzare il senso di comunità. La Liguria ha tenuto vivi e concreti questi valori per tutto l’anno appena concluso, che ci ha visti protagonisti come Regione Europea dello Sport 2025. Un percorso fatto di grandi eventi, ma soprattutto di lavoro quotidiano sul territorio, nelle società sportive, nelle scuole e nelle comunità locali, che oggi trova nella Fiamma Olimpica un simbolo forte di continuità e di impegno condiviso”.

“L’arrivo della fiaccola olimpica in Liguria è un momento di grande valore: simbolo di pace, unità, amicizia, lealtà e impegno – commenta il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, presente sul palco per i saluti istituzionali -. Rappresenta un evento mondiale che è un grande investimento sul futuro del Paese. Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono un progetto strategico nazionale, con un piano di opere infrastrutturali da 3,87 miliardi di euro e un indotto stimato di oltre 5,3 miliardi. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è impegnato a garantire collegamenti e opere all’altezza di un evento che porterà in Italia più di 2 milioni di visitatori da tutto il mondo. La Liguria è parte integrante di questa sfida e di questa straordinaria opportunità di sviluppo”.

La sfilata genovese della fiamma olimpica è partita da Boccadasse alle 16.55, poi corso Italia, il centro cittadino con ali di folla in via XX Settembre e il transito vicino alla cattedrale di San Lorenzo, dove si è vissuto qualche momento di tensione per la contestazione dei movimenti pro Pal contro “una manifestazione che continua a normalizzare un genocidio ammettendo la partecipazione di Israele, mentre a Gaza ancora si muore sotto le bombe, si muore di fame, si muore di freddo”.

Sono 55 le tedofore e i tedofori – atlete e atleti olimpici e paralimpici, ma soprattutto cittadini – che si sono passati la torcia da Boccadasse al Porto Antico. Tra questi il campione di motocross Vanni Oddera, la nuotatrice Linda Cerruti, il comico Tommaso Cassissa e l’imprenditore Beppe Costa.

Al Porto Antico, oltre a Salis e Ferro, erano presenti il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, il vicesindaco Alessandro Terrile, gli assessori Massimo Ferrante, Davide PatroneEmilio Robotti, le assessore Cristina LodiRita BruzzoneSilvia PericuTiziana Beghin e il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli.

“Ringrazio di cuore gli uffici del Comune di Genova, che con grande professionalità e impegno hanno reso possibile l’organizzazione di un evento così complesso e prestigioso – ha aggiunto il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli  Dalla pianificazione alla gestione operativa, il personale coinvolto ha lavorato con competenza e passione per garantire sicurezza, efficienza e accoglienza lungo l’intero percorso della Fiamma Olimpica. È grazie a questo lavoro di squadra che Genova ha potuto offrire un’immagine all’altezza di un appuntamento internazionale come quello di Milano-Cortina 2026, regalando alla città e ai suoi cittadini una giornata indimenticabile”.

Il viaggio della Fiamma proseguirà ora lungo le altre tappe liguri: nella giornata di sabato raggiungerà Savona, Imperia e Ventimiglia, lasciando sul territorio il segno di un percorso che unisce lo sport ai valori olimpici e alla partecipazione delle comunità locali. Il 6 febbraio a Milano l’ultima tappa del viaggio con la cerimonia di apertura dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma fino al 22 febbraio.

 

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti