La disfida di Bassano: la Lega a caccia di voti riapre il tribunale. E Nordio? Obbedisce
- Postato il 31 marzo 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Guardate la carta geografica. Siamo in Veneto. Dove da mesi impazza la “guerra” dei tribunali. Storia esemplare di come gli uomini del governo Meloni buttano dalla finestra i soldi che farebbero tanto comodo alla giustizia. Non ci vuol molto a capire che se già a Padova, Vicenza, Treviso (sì, proprio la città dove c’è la super fotografata magione del Guardasigilli Carlo Nordio) e Venezia (dove il nostro ha lavorato come pm per quarant’anni) ci sono già altrettanti tribunali di grosso calibro, non vi è ragione alcuna per piazzarne un altro, anzi per resuscitarne un altro, a Bassano del Grappa. Per giunta recuperando un edificio, che vedete in foto, ormai abbandonato dal 2013 e quindi bisognoso di consistenti ristrutturazioni.
E invece ecco qua un lampante esempio di come chi fa politica può anche utilizzare i soldi pubblici destinandoli a idee strampalate. Il nostro uomo è il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, da Campo San Martino, il comune padovano dov’è nato, oggi con studio legale a Padova, e che giusto a Bassano è stato viceprocuratore onorario. Cosa può fare di meglio chi ha questo passato che restituire proprio a Bassano il suo tribunale che finì ghigliottinato nel 2012 – ministra della Giustizia Paola Severino – assieme a un’altra trentina di piccoli uffici su cui già il berlusconiano Guardasigilli Angelino Alfano e poi il suo successore ed ex pm di Roma Francesco Nitto Palma avevano calato la scure?
Detto fatto. Tanto paga Pantalone. E la Lega si scatena. I favorevoli sono tutti di quella parrocchia. A partire dal governatore del Veneto Luca Zaia perché, dice lui, “si dà una risposta a un’esigenza più volte espressa dal territorio, non ultimo da imprenditori e professionisti forensi che abbiamo sempre sostenuto”. Come se davvero la politica della giustizia obbedisse a simili sponsor. E poi il sottosegretario leghista al ministero delle Imprese Massimo Bitonci, padovano doc. E il segretario regionale del medesimo partito Alberto Stefani, anche lui deputato. Ovviamente il sindaco di Bassano Nicola Finco, scontato esponente leghista. Matteo Salvini ci mette il timbro perché “è un’altra promessa con i veneti che abbiamo mantenuto”.
La faccenda è da settimane la notizia di punta della stampa locale. Dove però la fronda contro la rinascita del tribunale di Bassano è fortissima. Una lettera a Nordio arriva da 28 Comuni che dicono no al “tribunale della Pedemontana” (l’hanno battezzato così) perché toglierebbe solo risorse agli altri uffici. Come i loro sindaci, sono contro gli ordini degli avvocati di Vicenza, Padova e Treviso. Mentre i capi degli uffici giudiziari di Vicenza e di Padova cercano di far presente che proprio loro, a oggi, sono sott’organico. È ovviamente contro il senatore e avvocato Pierantonio Zanettin, che a Vicenza ha il suo studio legale.
Che dir d’altro? Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, per anni pm a Locri prima di essere procuratore aggiunto a Reggio Calabria, e poi capo della procura di Catanzaro e oggi di Napoli, ha detto: “Chiuderei i piccoli tribunali inefficienti e farei una serie revisione della geografia giudiziaria”. E invece che fa la Lega per interessi politici di bottega? Osanna l‘apertura di quello di Bassano. E che fa Nordio? Obbedisce.
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