La console dei Paesi Bassi in visita istituzionale a Genova tra Regione e Comune
- Postato il 18 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha ricevuto nel suo ufficio in Piazza De Ferrari il console generale del Regno dei Paesi Bassi per il Nord Italia, Mascha Baak, accompagnata dal console onorario per la Liguria Margherita Del Grosso e dalla funzionaria economico-commerciale del Consolato Generale a Milano, Manuela Capra.
L’incontro ha rappresentato una nuova occasione per approfondire le prospettive di collaborazione tra la Liguria e i Paesi Bassi. È stata ribadita la rilevanza strategica della regione nella blue economy internazionale, oltre che sotto il profilo commerciale e culturale, anche grazie alla partecipazione a numerose attività sul territorio.
“Come detto dal console Baak, Italia e Paesi Bassi si collocano tra i primi Paesi al mondo nella produzione di nautica da diporto – commenta il presidente Bucci – una leadership che vede nella Liguria un punto di riferimento fondamentale. Nel corso del confronto abbiamo discusso di sviluppo economico e formazione, sostenuti anche dal know-how dei professionisti e dalla presenza di comunità liguri nei Paesi Bassi e olandesi in Liguria. Ho appreso con piacere, inoltre, la presenza a Genova di una delegazione di studenti del Politecnico di Delft per attività legate al settore marittimo, a conferma dell’importanza di investire nella formazione dei giovani nella blue economy per la crescita dei territori”.
Genova e Paesi Bassi, “Un’alleanza strategica”: l’incontro a Tursi
La Console Generale Masha Baak è stata poi in visita a Palazzo Tursi dove ha incontrato l’assessora al Turismo Tiziana Beghin: al centro del colloquio la nautica da diporto, la formazione universitaria e la lotta alla violenza di genere
L’incontro ha confermato il profondo legame storico e commerciale che unisce Genova ai Paesi Bassi, focalizzandosi su sinergie industriali e progetti culturali di alto profilo.
Il cuore del confronto è stato il settore marittimo, asse portante di entrambe le economie. La Console Baak ha sottolineato come la collaborazione sia già in una fase operativa estremamente concreta perché proprio in questi giorni è in corso a Genova una missione nautica olandese che vede coinvolte 25 aziende leader del settore.
Il dialogo si è esteso alla portualità e alla nautica da diporto, ambiti in cui lo scambio tecnologico e di know-how tra Genova e l’Olanda rappresenta un modello di eccellenza. Genova e i Paesi Bassi condividono infatti la stessa vocazione per l’innovazione marittima, e l’assessora al Turismo ha evidenziando la volontà di implementare ulteriormente i contatti tra le reciproche realtà industriali.
Un punto cardine della visita ha riguardato il cosiddetto “Programma sulle acque” e la formazione specialistica. Attualmente, 32 studenti del Politecnico di Delft — tra le università tecniche più prestigiose a livello europeo — sono impegnati in un percorso di studio presso l’Università di Genova. Il programma prevede una serie di visite tecniche presso i maggiori cantieri navali del territorio, unendo la teoria accademica olandese alla maestria produttiva ligure.
Sul fronte culturale, è stata citata la collaborazione con Elettro-park, il festival di musica elettronica e arti performative che da anni coinvolge artisti olandesi, a testimonianza di un fermento creativo che unisce le nuove generazioni dei due Paesi.
Infine, l’incontro ha toccato temi di profonda rilevanza sociale. La Console Baak ha espresso grande ammirazione per l’attenzione e le iniziative dell’Italia nel contrasto alla violenza di genere, indicandole come un punto di riferimento per i Paesi Bassi. In questo solco si inserisce il progetto, ancora in fase di definizione, illustrato dalla Console Onoraria Margherita Del Grosso che coinvolge l’Assessorato alla Cultura e alla Parità di Genere del Comune di Genova e mira alla rivitalizzazione di spazi urbani attraverso l’installazione di panchine rosse d’autore. Queste opere, create da artisti olandesi, non saranno solo elementi di arredo urbano, ma simboli permanenti di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.