Genoa, De Rossi: “Erano sette giorni che volevo esultare! Bravi a non sottovalutare il Verona”

  • Postato il 15 marzo 2026
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Genoa Vs Bologna

Verona. Il Genoa mette a segno un’importantissima vittoria a Verona contro l’Hellas. Un successo che mette i rossoblù sempre più vicino alla salvezza. Esulta con vigore Daniele De Rossi, che per rispetto aveva deciso di non farlo contro la sua ex Roma.

Erano sette giorni che volevo esultare! La scorsa settimana non potevo farlo e oggi avevo proprio voglia di tornare a farlo – dichiara infatti col sorriso a DAZN -. Questa vittoria è stata molto importante per noi. Non solo perché era uno scontro diretto, ma anche perché le partite che restano sono sempre meno. Ieri il Lecce ha perso e ci sono anche altri scontri diretti, come Cremonese-Fiorentina. Venire qui e sottovalutare questa partita per me sarebbe stato un incubo: è stata la mia paura per tutta la settimana. L’ho detto anche l’altro giorno in conferenza. Però ho visto una squadra che si è allenata bene. Poi si può anche perdere o fare una partita non buona, ma ho visto una squadra concentrata e dentro la partita, e questo mi rendeva soddisfatto”.

Su Frendrup, tra i migliori in campo con tanto lavoro sporco: “Ci ho parlato proprio ieri. È un giocatore con potenzialità gigantesche, perché è uno di quei giocatori che qualsiasi allenatore vorrebbe avere. Ti permette di fare pressione uomo su uomo, di pressare anche quando sei in inferiorità numerica, perché lui riesce praticamente a coprire per due. Ha una fonte inesauribile di corsa, di fiato, di intelligenza e di letture calcistiche. È un giocatore importantissimo. Quello su cui stiamo lavorando per migliorarlo è la gestione della palla, perché secondo me ha un livello ancora superiore che può raggiungere ed è quello a cui deve ambire. Deve migliorare nel palleggio. Gliel’ho detto anche ieri, perché secondo me sta già facendo grandi passi avanti. Ha il potenziale per diventare un giocatore da top club. Quando arrivi a quei livelli, però, il modo in cui gestisci il pallone deve essere ancora migliore. Lui ci sta lavorando e vedo grandi miglioramenti. Inoltre è un ragazzo incredibile: un classico scandinavo, con la testa sulle spalle, ma allo stesso tempo sa anche scherzare e ridere. Sono davvero contento di lui. Quando è in campo sono sereno”.

De Rossi sapeva che la palla sarebbe arrivata spesso nell’asse centrale del campo: “Abbiamo pressato un po’ meno forte, perché loro giocano molto in verticale e sapevamo che la palla sarebbe arrivata sui due attaccanti, che secondo me sono molto forti e stanno facendo molto bene – comtinua-. Abbiamo quindi rinunciato a un po’ di aggressività davanti per avere più presenza sulle seconde palle tra il nostro centrocampo e la difesa”.

Il primo tempo non è stato dei migliori come proposta offensiva: “Abbiamo fatto un po’ meno bene dal punto di vista del gioco, ma era una partita difficile. Sono partite che ho già vissuto anche a Verona quando arrivano i primi caldi e la palla non scorre bene. Speravo quasi che piovesse. Quando ho visto che pioveva oggi ero contento, ma poi il campo si è asciugato subito. Questo ha creato qualche problema sia a noi che a loro. Non era facile costruire azioni rapide e fluide”.

Decisamente meglio nella ripresa, dove è stata decisa questa pesantissima vittoria: “Ci siamo sistemati meglio, abbiamo capito dove dovevamo muovere i loro uomini per trovare spazio e penso che abbiamo fatto un po’ meglio. Alla fine la differenza la fanno sempre le giocate dei singoli. Anche oggi, come domenica scorsa, chi è entrato ha dato un grande contributo e questo ci ha permesso di portare a casa punti importantissimi”.

Autore
Genova24

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