Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

La classifica europea delle migliori aziende per cui lavorare. 5 italiane nella top 100

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Small Giants
  • Di Forbes Italia
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

La classifica europea delle migliori aziende per cui lavorare. 5 italiane nella top 100

Le migliori Pmi dove lavorare in Europa? Cinque sono italiane. È quanto emerge dall’edizione 2026 del ranking Best small & medium workplaces in Europe stilato da Great Place to Work, organizzazione di ricerca e consulenza leader a livello mondiale per la cultura organizzativa, che ha ascoltato il parere e le opinioni espresse da oltre 1,5 milioni di collaboratori europei. La classifica ha premiato le 100 migliori realtà lavorative europee, in rappresentanza di ben 21 paesi, certificate come Great Place To Work e con un numero di collaboratori nel Vecchio continente compreso tra 50 e 499.

Questo riconoscimento si basa sui dati e le opinioni raccolte rispetto alle esperienze vissute dai collaboratori europei in materia di fiducia, innovazione, valori aziendali e leadership. Le organizzazioni sono state valutate anche in base alla capacità di creare un’esperienza e un ambiente di lavoro ‘for all’, in cui tutte le persone in azienda si sentono accolte e valorizzate, indipendentemente da chi siano o dal ruolo ricoperto.

La classifica europea: al primo posto il Regno Unito con 13 aziende

Nel confronto tra i paesi europei, a farla da padrone è il Regno Unito che guida la classifica con ben 13 organizzazioni, seguito da Norvegia (10), Belgio e Germania (8), Irlanda, Grecia e Cipro (7), Svezia (6), Danimarca, Olanda e Italia (5), Spagna, Polonia e Turchia (4), Portogallo e Lussemburgo (3), Svizzera, Austria, Francia e Finlandia (2) e Islanda (1). Tra i settori, invece, vince l’information technology (37%), davanti ad altri settori (12%), servizi professionali (11%), servizi finanziari e assicurazioni (10%), sanità (4%), educazione e formazione, edilizia e immobiliare (3% ciascuno).

Il gradino più alto del podio è appannaggio della società isolutions ag, realtà IT con sedi in Spagna e Svizzera, seguita dall’austriaca willhaben internet service GmbH & Co KG e dalla belga Axxes, entrambe attive nel settore Information Technology. Completano la top ten: la svedese Castra Group AB (Information Technology), la tedesca St. Gereon Seniorendienste gGmbH (servizi per la terza età), la belga Unique (altri settori), la multinazionale Tanium, con sedi in Francia, Polonia e Regno Unito (Information Technology), la spagnola Marsenses Hotels & Homes (hotellerie), e ancora, la svedese Centiro e la tedesca Cofinpro, entrambe attive nell’Information Technology.

Cinque le italiane: la miglior è GalileoLife

L’Italia può contare su un totale di 5 realtà, nessuna delle quali riesce però a salire sul podio. La migliore è GalileoLife (25esimo posto), realtà pugliese che supporta i farmacisti italiani nell’ambiziosa missione di ristrutturare il concetto di farmacia, rendendola un punto di accesso prioritario e accessibile per la salute, il benessere e i servizi avanzati. Completano la presenza italiana Jet HR (50esimo posto), organizzazione del settore HR Tech; Aton Group (52esimo posto), tech company certificata B Corp che accompagna le aziende nella trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel, dei processi di tracciabilità e supply chain; Reverse (55esimo posto), società di headhunting specializzata nella ricerca e selezione di middle e top manager e la toscana Vianova (63esimo posto), operatore di rete fissa e mobile dedicato alle imprese.

“L’edizione 2026 della classifica ‘Best Small & Medium Workplaces in Europe’ conferma che l’Italia fatica ancora ad affermarsi tra i migliori ambienti di lavoro del continente”, spiega Alessandro Zollo, ceo di Great Place to Work Italia. “Le cinque realtà italiane presenti in classifica dimostrano però che, anche in un contesto nazionale dove l’ascolto e il supporto ai collaboratori non sono ancora una priorità diffusa, è possibile costruire organizzazioni capaci di distinguersi. Sono imprese che rompono gli schemi di una cultura organizzativa ancora troppo legata al controllo e alla gerarchia, puntando invece su fiducia, responsabilità condivisa e valorizzazione delle persone. La vera sfida ora è trasformare queste esperienze eccellenti in una cultura diffusa tra le piccole e medie imprese del Paese”.

L’articolo La classifica europea delle migliori aziende per cui lavorare. 5 italiane nella top 100 è tratto da Forbes Italia.

Autore
Forbes Italia

Potrebbero anche piacerti