Kyrgios sospeso per cocaina, l’ITIA serve la vendetta a Sinner. Nick predica male e razzola peggio, Bertolucci: “Sciroccato”
- Postato il 19 agosto 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 5 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
L’ITIA ha annunciato pubblicamente di aver sospeso provvisoriamente Nick Kyrgios nell’ambito del programma antidoping del tennis per essere stato trovato positivo alla cocaina in un test sostenuto lo scorso giugno durante l’ATP 250 di Maiorca al quale l’ex n°13 al mondo aveva partecipato. Un annuncio che arriva, come per uno scherzo del destino (o karma) esattamente due anni dopo la fuoriuscita della notizia della contaminazione da clostebol di Jannik Sinner, attaccato duramente dal tennista australiano.
- Kyrgios sospeso dall’ITIA nell’ambito del programma antidoping
- La “vendetta” di Sinner su Kyrgios a due anni esatti
- Il comunicato dell’ITIA
- Il messaggio di Kyrgios
Kyrgios sospeso dall’ITIA nell’ambito del programma antidoping
Nuovo stop nella carriera di Kyrgios, questa volta però non per un infortunio. Il tennista australiano è stato infatti sospeso dall’ITIA nell’ambito del programma antidoping per aver trovato in un suo campione risalente a dei controlli sostenuti in un laboratorio della WADA lo scorso 22 giugno durante l’ATP 250 di Maiorca la presenza di benzoilecgonina, il principale metabolita della cocaina, sostanza vietata dall’antidoping. Una sospensione provvisoria alla quale Nick non ha voluto (per ora) appellarsi, accettando quanto deciso dall’ITIA.
La “vendetta” di Sinner su Kyrgios a due anni esatti
Come uno scherzo del destino, l’annuncio della sospensione di Kyrgios è arrivato a distanza esatta di due anni da quello della contaminazione da clostebol di Sinner, che per quella ragione fu più volte aspramente attaccato da Nick, che insinuò la corruzione dell’ITIA e dell’ATP per scagionare l’azzurro dalle accuse e permettergli di giocare senza dover saltare uno slam. Insomma, questa non può che suonare come una sorta di “vendetta” per Jannik, che certamente non ne sentirà il bisogno e al momento sarà più concentrato su sé (e soprattutto il suo ginocchio) e i suoi affetti piuttosto che su un personaggio che non ha fatto altro che spruzzare veleno nei suoi confronti, ma testimonia anche la facilità con cui Kyrgios si sia lanciato in accuse e prediche (peraltro infondate), salvo poi finire lui stesso al centro del sistema antidoping. Un concetto riassunto al meglio dal messaggio condiviso sul proprio profilo X da Paolo Bertolucci: “Lo sciroccato!!!“.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/paolobertolucci/status/2089998684683423779" profile_id="paolobertolucci" tweet_id="2089998684683423779"/]Il comunicato dell’ITIA
Questo il comunicato diffuso dall’ITIA sul suo sito ufficiale tramite cui è stata annunciata la sospensione di Kyrgios: “L’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis (ITIA) ha sospeso provvisoriamente il tennista australiano Nick Kyrgios nell’ambito del Programma Antidoping del Tennis. Il trentunenne Kyrgios ha fornito un campione durante un evento ATP 250 a Maiorca, in Spagna, il 22 giugno 2026. Il 17 luglio 2026, un laboratorio accreditato dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha confermato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina. La cocaina è uno stimolante e una sostanza d’abuso inclusa nella lista delle sostanze proibite della WADA ed è vietata nelle competizioni dal Programma Antidoping del Tennis. In caso di esclusione dalla competizione, si applicano sanzioni ridotte per l’uso di sostanze d’abuso. Data la natura della sostanza, è obbligatoria una sospensione provvisoria, in vigore dal 4 agosto 2026. Kyrgios, che ha raggiunto il suo miglior ranking mondiale in singolare, il numero 13, nell’ottobre 2016, ha il diritto di appellarsi alla sospensione provvisoria, ma finora non lo ha fatto. Come per tutti i casi relativi al Programma Antidoping del Tennis, Kyrgios può contare sul supporto dell’ITIA. Durante il periodo di sospensione, a Kyrgios non è consentito giocare, allenare o assistere a nessun evento organizzato o sanzionato da World Tennis, WTA, ATP, dai tornei del Grande Slam o da qualsiasi associazione nazionale”.
Il messaggio di Kyrgios
Poco dopo il comunicato dell’ITIA è arrivato anche il messaggio di Kyrgios, che a quanto pare però sperava di anticipare l’organizzazione: “Volevo che lo sentiste prima da me. Recentemente ho dato positivo a un controllo antidoping a Maiorca per cocaina. Ho commesso un gravissimo errore e mi assumo tutta la responsabilità per questo. Mi dispiace per i miei tifosi, la mia famiglia, i miei sponsor e tutte le persone vicine a me. Soprattutto, mi dispiace per i bambini che mi seguono. So che esempio sia questo e sono profondamente deluso da me stesso. Non cercherò scuse, ma voglio dare un po’ di contesto sulla situazione in cui mi trovavo. Gli ultimi due anni di infortuni mi hanno lasciato un enorme segno, sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspettava da lui, e accettare che mi sto avvicinando alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto abbia mai immaginato. Ho sempre detto che non ho scelto io il tennis; il tennis ha scelto me. Ma lasciare indietro qualcosa che è stata tutta la mia vita è una delle cose più difficili a cui mi sono mai trovato di fronte. In certi momenti mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto questo giustifica ciò che ho fatto. Tuttavia, la buona notizia è che questo mi è servito come un campanello d’allarme. Nei prossimi 28 giorni mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica mentre mi concentro sul recupero e sul rimettermi in sesto. Chiederei a tutti di rispettare la mia privacy in questo periodo e, soprattutto, la privacy della mia famiglia. Mi dispiace. Farò il lavoro necessario e tornerò essendo migliore”.
