Kyrgios, la mini-squalifica per cocaina è già finita: perché l’australiano se l’è cavata con poco
- Postato il 4 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Difficile immaginare una sanzione più blanda per Nick Kyrgios in seguito alla positività alla cocaina emersa durante il torneo Atp di Maiorca, a giugno scorso: l’Itia ha punito l’australiano solo con un mese di squalifica, già scontato. Il tennista dovrà però seguire uno specifico trattamento.
- Kyrgios, mini-squalifica per la cocaina
- Doping, perché Kyrgios se l’è cavata con poco
- Pena ridotta, Kyrgios seguirà un trattamento
Kyrgios, mini-squalifica per la cocaina
Si è già concluso il caso della violazione delle norme anti-doping da parte di Nick Kyrgios, il grande accusatore di Jannik Sinner per il caso clostebol, trovato positivo alla cocaina nello scorso giugno, durante il torneo Atp di Maiorca. Al termine delle sue indagini l’International Tennis Integrity Agency (Itia) ha infatti deciso di sanzionare il tennista soltanto con un mese di sospensione, per altro già scontato dall’australiano: lo scorso 4 agosto Kyrgios era stato infatti sospeso in via cautelare. A partire da oggi, 4 settembre, il tennista potrà tornare a competere in qualunque torneo del circuito Atp.
Doping, perché Kyrgios se l’è cavata con poco
Ma come ha fatto Kyrgios a cavarsela con una sanzione così blanda? Semplicemente, l’esperto scientifico indipendente interrogato dall’Itia durante le indagini ha avallato la versione dell’australiano, che agli investigatori aveva spiegato di aver assunto cocaina in un “contesto sociale”, durante una serata trascorsa con amici e conoscenti prima della partita per la quale è poi risultato positivo.
Insomma, nella versione a questo punto ufficiale Kyrgios ha fatto uso di cocaina per fini ricreativi e non per ottenere un vantaggio prestazionale nel torneo spagnolo.
Pena ridotta, Kyrgios seguirà un trattamento
Naturalmente il regolamento Wada prevede sanzioni per gli atleti anche nel caso in cui le sostanze proibite vengano assunte per fini ricreativi: precisamente, la normativa prevede uno stop di 3 mesi per questo genere di violazione. Le stesse regole, però, consentono di ridurre la pena a un mese di sospensione nel caso in cui l’atleta si impegni a seguire un trattamento per il recupero: Kyrgios ha battuto proprio questa strada, cancellando dunque due dei tre mesi di sospensione. Da oggi l’australiano potrà tornare a giocare.