Kimi ha già la maturità di un veterano. Via al conto alla rovescia per il titolo
- Postato il 5 ottobre 2026
- Di Panorama
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Adesso può iniziare il conto alla rovescia. Con 88 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell il titolo mondiale per Kimi Antonelli è sempre più vicino. Come diceva un popolare spot televisivo “non sogni ma solide realtà”, come quella uscita dal gran premio del Bahrain a Sepang con il colpo di scena finale che ha messo ko Russell che con il terzo posto avrebbe finito col perdere solo tre punti da Kimi finendo a -66 e che invece si è trovato in un attimo a meno 88 dal leader del Mondiale. La ruota gira dalla parte del fenomeno bolognese, ma poi c’è la maturità di un ragazzino che è già diventato uomo e soprattutto pilota esperto. Riesce persino a frenare il suo istinto Kimi, quello di spingere sempre e comunque in qualsiasi situazione. Ma a Sepang non era il caso, dopo l’uscita di scena di Russell a Kimi non è mai venuto in mente di andare a prendere Verstappen (ammesso che ci sarebbe riuscito). Ha controllato la gara pensando a portare la sua Mercedes fino al traguardo e visto che i problemi di affidabilità della macchina tedesca in questa stagione si sono più volte manifestati, arrivare in fondo e incrementare ancora il vantaggio è il massimo che Antonelli potesse sperare di ottenere. Kimi è un pilota velocissimo e che vuole sempre la vittoria, ma a vent’anni ha già capito una cosa che molti piloti apprendono solo dopo dieci anni di gare: quello che conta è il risultato finale e allora non resta che fare i conti per capire quando l’Italia potrà di nuovo festeggiare un pilota campione del mondo, 72 anni dopo Alberto Ascari.
Tra Austin e Messico
Considerando il vantaggio attuale la prima chance per chiudere i conti potrebbe arrivare già il 25 ottobre a Austin: per riuscirci Kimi dovrebbe vincere i prossimi due gran premi a Singapore e negli Stati Uniti e ottenere il trionfo anche nella Sprint Race. Un en plein che dagli 84 punti di vantaggio attuale lo porterebbe a più 126 e a quel punto sarebbe irraggiungibile per Russell che nei restanti cinque gran premi potrebbe realizzare al massimo 125 punti. Più probabile che il titolo arrivi il 1 novembre in Messico, a quel punto il vantaggio dovrebbe essere di 101 punti sul britannico, mentre se dovesse rinviare ancora l’appuntamento al Brasile gli basterebbero 76 punti di vantaggio, meno di quelli che ha attualmente. Tutti numeri che possono essere smentiti dalla imprevedibilità della Formula 1, come ha dimostrato lo stop di Russell nel finale della gara di Sepang. Ma il traguardo è davvero vicino e Kimi lo sa. Sette gare non sono poche, ma lo stato d’animo dei due piloti della Mercedes dopo il gran premio del Bahrain: Antonelli vola e ogni giorno di più si convince che il traguardo massimo si avvicina, mentre Russell è finito dentro un tunnel dal quale non riesce più ad uscire. Anche se Toto Wolf, il gran capo della Mercedes, continua a ripetere che il suo team dà le stesse chance a entrambi i piloti, è ormai evidente che Kimi si è guadagnato la leadership della casa tedesca a suon di risultati. E il primo a esserne felice è proprio Wolf, che ha scommesso su Antonelli quando era poco più di un bambino e ha visto giusto.