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Kelly Doualla fa la storia: è bronzo nei 100 metri ai mondiali U20 di Eugene. "Ho spazzato via l'ansia con una gran finale"

  • Postato il 7 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Kelly Doualla fa la storia: è bronzo nei 100 metri ai mondiali U20 di Eugene. "Ho spazzato via l'ansia con una gran finale"

Grande tra le grandi: Kelly Doualla a 16 anni, 10 mesi e 17 giorni va di fretta, ma soprattutto va che è un piacere. Perché a Eugene ha mandato a referto un’impresa che nella storia dell’atletica italiana non s’era mai vista: ha conquistato la medaglia di bronzo nella finale dei 100 metri ai mondiali Under 20, tenuta dietro soltanto dalla statunitense Mia Maxwell e la giamaicana Shanoya Mikalia Douglas. Con un particolare non trascurabile: la loro carta d’identità sulla data di nascita segna settembre 2007. Kelly è nata il 20 novembre 2009, ma ciò non gli ha impedito di arpionare una medaglia che ha un valore esponenziale, pensando anche a quello che potrà riservare l’avvenire. Per quanto visto anche sulla pista dell’Oregon, decisamente luminoso.

Partenza super, poi un finale di pura resistenza

Doualla ha stupito per la capacità di essere protagonista su un palcoscenico tanto rilevante, quanto altisonante. Sapeva che avrebbe dovuto giocarsela contro avversarie più navigate ed esperte, ma questo non le ha impedito di provarci: fino ai 30 metri è stata davanti a tutte, complice uno start da paura con il quale ha costruito buona parte della sua favolosa finale. Poi nella seconda parte nulla ha potuto quando Maxwell e Douglas hanno sprigionato tutti i cavalli del loro motore, riuscendo però a tenersi dietro un’altra cliente scomodissima come la svizzera Xena Buri (nata nel gennaio del 2008).

Il crono finale (11”27) è stato più altro di 13 centesimi rispetto a quello che tre settimane fa a Rieti gli era valsa la medaglia d’oro agli Europei Under 18, nonché il primato personale e il secondo tempo all time della storia italiana. Ma a Eugene le condizioni erano notevolmente diverse, con un lievissimo vento contrario (0,1 m/s) e soprattutto un indice di umidità più alto del solito, tale da non consentire di produrre tempi di livello assoluto. Ma pensando alla tensione di una finale, anche il cronometro è sembrato voler dar ragione alle ragioni di Kelly.

Kelly esausta ma felice: “Quell’urlo ci voleva proprio”

Che a fine gara, liberata di tutte le tensioni della vigilia, ha mostrato un volto disteso, felice e sorridente. “Prima della finale ho avvertito tanta ansia, come da tempo non mi capitava. Bravi sono stati il mio allenatore Walter Monti e il mio fisioterapista Marco Tabone a sopportarmi, perché hanno avuto a che fare con una Kelly veramente difficile da trattare.

Poi però quando sono andata sui blocchi tutto s’è dissolto e sono tornata la Kelly di sempre: ho pensato solo a fare la mia gara, ho spinto più che potevo e alla fine, quando ho capito di essere andata a medaglia, ho tirato fuori un urlo liberatorio di quelli belli grandi, come si sarà evinto dalle immagini. È stata una finale dura, ma sono felice. So di aver avuto un ottimo spunto allo start, ma a dire il vero ne ho avuti anche di migliori. I miei compagni mi hanno supportato alla grande: il loro abbraccio è la vittoria più bella”.

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La ricetta di Kelly: “Una grande forza interiore”

Per l’Italia è la prima medaglia ai mondiali Under 20 di Eugene, nonché la prima nella storia dei 100 metri. Manuela Levorato nel 1996 a Sidney arrivò settima in finale, Giada Gallina 4 anni a Seul prima chiuse all’ottavo posto. Trent’anni dopo, la quasi 17enne Doualla ha riscritto la storia, mandando un messaggio al mondo che sta la fuori: aspettando di vedere cosa farà Zaynab Dosso a Birmingham nella settimana che sta per entrare, la velocità azzurra è più che mai lanciata verso un avvenire nel quale di medaglie da mettere nel borsone ce ne potrebbero essere davvero tante.

Perché salire sul podio in una gara nella quale le atlete più in vista avevano mediamente due o più anni rispetto all’italiana (delusione per l’americana Mariah Maxwell, forse la grande favorita per loro, e anche per la giamaicana Theianna-Lee Terrelonge, che hanno chiuso quinta e sesta) è qualcosa non si vede tutti i giorni.

Doualla, tesserata con la Pro Patria Milano, ha saputo spingersi oltre: dopo gli ori conquistati ali Eyof 2025 a Skopje, agli Europei Under 20 di Tampere sempre dell’estate scorsa e quello di tre settimane fa a Rieti, anche un bronzo può rivelarsi bellissimo. “Che legame c’è tra Rieti ed Eugene? Una grande forza interiore”. E un futuro (bellissimo) tutto da scrivere.

Autore
Virgilio.it

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