Kanye West sotto tiro: cancellato pure il concerto in Polonia per le dichiarazioni antisemite, razziste e filo-naziste. Confermato lo show previsto in Italia a luglio
- Postato il 18 aprile 2026
- Musica
- Di Il Fatto Quotidiano
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La controversia internazionale attorno a Kanye West continua a espandersi. Dopo le accuse di dichiarazioni antisemite, razziste e filo-naziste, la Polonia ha deciso di cancellare il concerto programmato a giugno presso lo stadio Slesia di Chorzów. Nonostante le pressioni europee e le critiche diffuse, l'artista statunitense manterrebbe comunque l'esibizione prevista in Italia per luglio, generando ulteriori dibattiti sulla responsabilità delle piattaforme culturali.
Le polemiche in tutta Europa non si spengono. Il concerto di Kanye West in Polonia è stato cancellato a seguito di pressioni politiche e di forti critiche legate a una serie di dichiarazioni antisemite, razziste e filo-naziste attribuite al rapper statunitense. L’esibizione, prevista per il 19 giugno allo stadio Slesia di Chorzów e annunciata come il suo primo ritorno nel Paese dopo 15 anni, non si terrà “per ragioni formali e legali”, secondo quanto comunicato dalla struttura che avrebbe dovuto ospitare l’evento.
La cancellazione del concerto in Polonia si inserisce in un contesto più ampio di stop e rinvii delle esibizioni europee dell’artista. Negli ultimi giorni, infatti, un live a Marsiglia, in Francia, è stato posticipato e nel Regno Unito il rapper è stato escluso dal festival Wireless dopo il blocco del visto, con la conseguente cancellazione dell’intero evento. Tra i concerti confermati, al momento, quello a Reggio Emilia previsto per il 18 luglio.
La decisione arriva dopo le dure parole della ministra polacca della Cultura e del Patrimonio nazionale, Marta Cienkowska, che aveva definito “inaccettabile” la scelta di ospitare West. Il governo ha inoltre evidenziato la sensibilità del contesto storico polacco, segnato dall’occupazione nazista e dallo sterminio di milioni di ebrei durante la Seconda guerra mondiale. In Polonia, la propaganda o la promozione di simboli nazisti è un reato punibile con la reclusione fino a tre anni.
Kanye West, oggi noto come Ye, è stato protagonista di numerose controversie mediatiche. Nel febbraio scorso aveva commercializzato magliette con svastica, poi ritirate da Shopify. Successivamente ha lanciato il brano “Heil Hitler”, con riferimenti a questioni personali e finanziarie. A gennaio, prima di annunciare il suo tour europeo, il rapper ha pubblicato un messaggio a pagamento sul Wall Street Journal dichiarando: “Non sono un nazista né un antisemita. Amo il popolo ebraico”, e spiegando che la perdita di “contatto con la realtà” era dovuta al suo disturbo bipolare.
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