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Juventus, Vlahovic cambia idea: la telefonata a Spalletti, cosa pensa Carnevali

  • Postato il 8 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, Vlahovic cambia idea: la telefonata a Spalletti, cosa pensa Carnevali

Colpo di scena nella telenovela tra Vlahovic e la Juventus. Dopo lo strappo di inizio giugno, quando le parti si erano lasciate su posizioni distanti e avviate verso il divorzio, il serbo ha fatto il primo passo per ricucire. È stato lui, infatti, a contattare direttamente il club bianconero, chiedendo un incontro e mostrandosi disposto a rimettersi in discussione, anche dal punto di vista economico. Ha chiamato anche Spalletti. Un’inversione di rotta netta rispetto a poche settimane fa, favorita dal nuovo corso dirigenziale e dalla voglia, mai nascosta, di restare a Torino per continuare a lavorare con Spalletti. La palla, ora, passa a Carnevali e al neoarrivato Massara.

Il dietrofront di Vlahovic

A sorprendere è soprattutto il modo in cui è arrivata la svolta. È stato Vlahovic a farsi avanti, contattando la dirigenza bianconera, senza passare dalla mediazione del padre. Una richiesta diretta di appuntamento, con l’intenzione di rimettersi al tavolo e ridiscutere il proprio futuro alle condizioni dettate dal club.

Le ragioni di questa marcia indietro sono diverse. Sul mercato, il serbo non ha trovato le occasioni che sperava: la proposta milionaria del Besiktas non lo ha convinto e nessun club di alto livello si è fatto avanti alle sue richieste economiche. Il risultato è che Vlahovic teme di restare al palo, in attesa di una chiamata che, dallo strappo di inizio giugno, non è ancora arrivata. Da qui la scelta di riavvicinarsi alla Juve, tanto che il centravanti si è rifatto vivo anche con i compagni di squadra, tenendo caldi i contatti.

Ci sono poi dettagli che confermano la sua intenzione: Vlahovic non ha ancora svuotato l’armadietto alla Continassa e sul suo profilo Instagram mantiene, nella biografia, la scritta “Juventus Football Club & Serbia”. Intanto si allena ad alta intensità con un preparatore personale, con il sogno di presentarsi in buone condizioni al raduno del 13 luglio.

Il nodo economico e il ruolo di Spalletti

Il vero terreno di confronto resta quello economico, ed è qui che Vlahovic ha fatto il passo più significativo. Il serbo si è detto disposto a rivedere le proprie richieste su tutti i fronti. Sull’ingaggio, dove chiedeva 8 milioni a fronte dei circa 6 offerti dal club, e sulle commissioni per il padre Milos, un altro punto su cui la Juve non intende spendere troppo. Un’apertura importante, considerando che il suo vecchio contratto, ormai scaduto, gli garantiva 12 milioni a stagione.

A spingere per la permanenza c’è soprattutto Luciano Spalletti. L’allenatore considera Vlahovic un elemento funzionale al suo gioco e vedrebbe di buon occhio la conferma del centravanti. La sua posizione, però, non è incondizionata: il tecnico ha chiarito di volere il serbo solo alle giuste condizioni salariali, senza creare squilibri con il resto dello spogliatoio. Su questo, la linea del club e quella del tecnico coincidono.

La posizione di Carnevali

A gestire il dossier sono ora Carnevali e Massara. Entrambi si sono detti disposti a riaprire la trattativa, pur mantenendo un atteggiamento prudente. Lo dimostrano le parole dell’amministratore delegato, che solo due settimane fa aveva chiuso (“Dusan non è nei nostri pensieri”) e che ora ha aperto uno spiraglio: “Non l’abbiamo incontrato, ma le porte sono aperte”. “Non solo per lui e per Sorloth, ma anche per altri giocatori. Le uscite sono un fattore determinante, dobbiamo fare le cose giuste con le idee chiare”, ha dichiarato.

Il riferimento alle cessioni non è casuale. Prima di chiudere qualsiasi operazione in entrata, la Juve deve sfoltire la rosa e liberare spazio, anche a livello di monte ingaggi. È il motivo per cui il club non ha fretta e vuole muoversi con cautela, valutando più fronti contemporaneamente. Lo stesso Carnevali lo ha ribadito parlando del mercato in generale: “Oggi ci sono giocatori con valutazioni troppo alte e non reali, dobbiamo fare scelte oculate”.

Il nome di Vlahovic, in questo quadro, resta una delle piste possibili, non l’unica. La Juve continua a seguire anche altri obiettivi per l’attacco, da Kolo Muani, la cui trattativa con il Psg si è complicata per la distanza sulle cifre, e come alternativa dello stesso serbo resta vivo il nome di Sorloth.

I fronti aperti, del resto, sono diversi. Per la porta è in corso un contatto con l’entourage di Emiliano Martinez, mentre tra le suggestioni per il centrocampo è spuntato anche quello di Bruno Fernandes. Il ritorno di Vlahovic, in ogni caso, resta la strada che Spalletti sarebbe felice di riprendere. Ora servirà l’incontro decisivo per capire se il riavvicinamento potrà trasformarsi in una vera fumata bianca.

Autore
Virgilio.it

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