Juventus, Spalletti sente 250 milioni di responsabilità, paragona a Kvara il suo Yildiz ma c’è un grosso rischio
- Postato il 4 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Se lo è coccolato più volte anche dinanzi alle telecamere, lo ha ricoperto di complimenti nel corso del suo anno alla guida della Juventus e lo ha detto forte e chiaro: per Luciano Spalletti, Kenan Yildiz è un giocatore fondamentale su cui puntare per il presente e futuro dei bianconeri. E di sicuro il tecnico di Certaldo avrebbe desiderato vederlo in campo in questo inizio di campionato segnato da alti e bassi. Intanto, mentre la Vecchia Signora aspetta il ritorno del suo numero 10, dopo già sei settimane di assenza per infortunio con frattura del quinto metatarso del piede sinistro, sullo sfondo si accendono già i riflettori di Real Madrid, Arsenal e Bayern: un affare che può far tremare il mercato.
- Il paragone con Kvaratskhelia
- La Juve che ha in mente Spalletti
- Real Madrid alla finestra
- Il rinnovo e il nuovo volto della Juve
Il paragone con Kvaratskhelia
Nel corso di una intervista esclusiva a TuttoSport, Luciano Spalletti ha parlato a lungo del talento turco con anche un paragone ben preciso: “Yildiz è un leader e rompe il sistema: somiglia a Kvara”.
Il riferimento a Khvicha Kvaratskhelia non è casuale. Spalletti, infatti, conosce bene il georgiano, avendolo allenato al Napoli nella stagione dello scudetto, e sa quanto un giocatore con determinate caratteristiche possa diventare un elemento capace di modificare una struttura tattica apparentemente rigida. E per il tecnico bianconero Yildiz appartiene alla stessa categoria di campioni. Non è soltanto un esterno o un trequartista: la forza del gioiellino turco sta anche nella possibilità di partire da una posizione e poi inventare qualcosa di diverso negli ultimi trenta metri.
La Juve che ha in mente Spalletti
È probabilmente questa la versione di Kenan Yildiz che Spalletti vuole ritrovare quando il turco sarà nuovamente disponibile. Dopo le stagioni in chiaroscuro con Motta e Tudor, il tecnico bianconero ha capito che Yildiz non può essere ingabbiato da consegne troppo rigide sul posizionamento o sulla fase difensiva. Deve avere la possibilità di accentrarsi, puntare l’uomo, cambiare posizione e attaccare gli spazi.
Ed ecco perché l’infortunio del numero 10 pesa così tanto sui piani della Juventus. Nico Gonzalez, intanto, è diventato ora indispensabile per i bianconeri per sopperire alla lunga assenza di Yildiz che starà fermo ai box fino a dicembre. Ma per la Juventus è in arrivo un altro problema.
Real Madrid alla finestra
Intanto, sullo sfondo, resta il mercato. Il Real Madrid non ha mai smesso di osservare il rendimento di Kenan Yildiz e potrebbe tornare alla carica nella prossima estate. Il club bianconero da tempo attribuisce al turco una valutazione di almeno 100 milioni di euro. I Blancos avevano già raccolto informazioni sul giocatore nel 2025, quando Xabi Alonso lo aveva individuato come uno dei possibili rinforzi offensivi. Oggi lo scenario potrebbe riproporsi, soprattutto considerando la necessità del Real di ampliare le proprie soluzioni nel reparto avanzato. Il Real, però, non sarebbe l’unico grande club interessato.
Anche l’Arsenal segue con attenzione la situazione. I Gunners cercano infatti soluzioni sulla fascia sinistra e hanno già investito 40 milioni di euro per Christos Tzolis del Bruges. Sul turco resta inoltre il Bayern Monaco, che lo conosce bene e lo segue da tempo. A Monaco di Baviera Yildiz potrebbe inserirsi in un reparto offensivo ricco di talento, accanto a giocatori come Luis Diaz, Saibari, Olise, Musiala e Karl.
Il rinnovo e il nuovo volto della Juve
La Juventus, almeno per ora, non sembra intenzionata a prendere in considerazione una cessione. Il rinnovo firmato dal turco — 7 milioni di euro per quattro anni e mezzo, più 6 milioni alla firma — lo ha trasformato nel simbolo della nuova politica bianconera: Yildiz è diventato il volto su cui costruire il futuro, anche in un contesto nel quale il club ha scelto di ridimensionare il monte ingaggi e fissare nuovi parametri economici. E l’aumento di capitale da 250 milioni annunciato da Exor rafforza ulteriormente la strategia societaria. Spalletti ne sente la responsabilità: Siamo in un momento di cambiamenti, come si vede dai nuovi vertici societari. La proprietà però resta la stessa ed è un bene. Elkann? Ha la semplicità che ti permette di entrare subito in contatto con chi hai di fronte. L’aumento di capitale da 250 milioni fa capire che la famiglia ha molto a cuore la Juventus, e mi fa sentire ancora più pressione e responsabilità“.
Ma c’è una variabile che potrebbe cambiare tutto: la qualificazione in Champions League. Se la Juventus dovesse fallire ancora una volta l’accesso, il club sarebbe costretto a rivedere strategie e investimenti. E proprio la presenza di un possibile sostituto interno potrebbe aprire, nell’estate 2027, uno scenario oggi difficile da immaginare: Yildiz sul mercato. A quel punto il Real Madrid potrebbe tornare a bussare alla porta della Juventus, ma con una condizione chiara: per iniziare a parlare servirebbero almeno 100 milioni.