Juventus, Spalletti è in ritardo ma ha avuto solo mezza bici, per pedalare serve altro: i nodi cruciali
- Postato il 9 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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La sconfitta per 2-1 contro l’Inter ha restituito una Juventus ancora indietro rispetto ai nerazzurri, soprattutto sul piano della condizione e della continuità durante la partita. I bianconeri hanno trovato le energie per reagire soltanto nel finale, quando il gol di Conceiçao ha riaperto una sfida che sembrava ormai indirizzata. Ma sarebbe ingeneroso attribuire tutte le difficoltà a Luciano Spalletti: il tecnico toscano ha avuto a disposizione solo una parte della squadra che dovrà guidare durante la stagione. La metafora della “mezza bici” fotografa bene il momento: per iniziare davvero a pedalare servono ancora uomini, condizione e soprattutto tempo.
- Inter più avanti, la Juventus reagisce soltanto nel finale
- Di Gregorio sbaglia, il portiere resta una priorità
- Kolo Muani e Alajbegovic, Spalletti li inserisce con cautela
- Spalletti aspetta altri rinforzi: serve una Juventus più completa
Inter più avanti, la Juventus reagisce soltanto nel finale
Il Derby d’Italia ha evidenziato una differenza abbastanza netta tra le due squadre. L’Inter è apparsa più pronta e organizzata, riuscendo a gestire buona parte dell’incontro e trovando il vantaggio con Federico Dimarco prima del raddoppio firmato da Andy Diouf. La Juventus ha faticato a costruire una risposta continua e soltanto nell’ultima parte della gara ha aumentato ritmo e pressione, trovando con Francisco Conceiçao la rete che ha riacceso le speranze. Il 2-1 finale non deve però essere letto come una bocciatura definitiva del lavoro di Spalletti: siamo ancora in piena preparazione e il tecnico deve ancora inserire diversi elementi.
Di Gregorio sbaglia, il portiere resta una priorità
Tra le indicazioni meno positive della sfida c’è anche l’errore di Michele Di Gregorio in occasione del secondo gol dell’Inter. Un’uscita non perfetta che ha permesso a Diouf di trovare la rete e che inevitabilmente riapre il discorso sul portiere. La Juventus continua infatti a valutare la possibilità di intervenire tra i pali e i nomi di Zion Suzuki e Guglielmo Vicario restano tra quelli monitorati. La partita di Perth non cambia da sola le strategie della società, ma offre un’ulteriore indicazione a una dirigenza che deve ancora completare diversi reparti. Il mercato bianconero non può considerarsi chiuso, soprattutto se l’obiettivo è ridurre il divario mostrato contro l’Inter.
Kolo Muani e Alajbegovic, Spalletti li inserisce con cautela
Una delle note più interessanti è arrivata dai primi minuti concessi a Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic. Entrambi sono arrivati da pochissimo e non hanno ancora avuto il tempo necessario per assimilare completamente i meccanismi della nuova Juventus. Spalletti ha scelto quindi di inserirli gradualmente, senza chiedere loro uno sforzo eccessivo in una partita ancora di agosto. “Li valuto bene, prima di prenderli li ho guardati attentamente, li conosco bene”, ha spiegato l’allenatore dopo la gara. Poi la precisazione sulla loro condizione: “Sono arrivati da 3 giorni, forse sarebbe stata una forzatura far fare loro un tempo”.
Spalletti aspetta altri rinforzi: serve una Juventus più completa
Il problema principale, dunque, non è soltanto il risultato del Derby d’Italia, ma la distanza tra la Juventus attuale e quella che Spalletti vorrebbe avere a disposizione. Dopo le cessioni, la società dovrà ancora intervenire sul mercato e almeno altri due rinforzi vengono considerati necessari per aumentare la competitività della rosa. Il tecnico ha bisogno di giocatori pronti, ma anche di tempo per costruire automatismi e identità. La sconfitta con l’Inter ha mostrato una squadra ancora in fase di assemblaggio, non necessariamente destinata a essere quella vista a Perth. Spalletti ha per ora solo mezza bici: per pedalare davvero, però, servono ancora ruote, gambe e soprattutto qualche pezzo in più.