Juventus, rivoluzione stile Manchester City: Stones dopo Bernardo Silva e Trafford, il piano di Spalletti
- Postato il 24 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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La nuova Juventus di Luciano Spalletti guarda sempre più al modello Manchester City. Non uno, non due, ma addirittura tre possibili colpi dalla corazzata di Pep Guardiola, che può ancora giocarsi il titolo in questo avvincente finale di Premier League contro l’Arsenal. Dopo James Trafford e soprattutto Bernardo Silva, spunta anche il nome di John Stones, difensore 31enne in scadenza di contratto a giugno e protagonista dello storico treble conquistato dal City nella stagione 2022/23. La Juventus si è già mossa, avviando i primi contatti con l’entourage del giocatore.
- Juventus formato Manchester City: primo contatto per Stones
- Perché Spalletti vuole Stones e i dubbi
- Bernardo Silva e Trafford: Guardiolismo alla Continassa
Juventus formato Manchester City: primo contatto per Stones
I dettagli del blitz dell’entourage di Stones sono stati svelati da Tuttosport. Si è trattato di un primo incontro esplorativo, utile per rompere il ghiaccio e sondare la disponibilità delle parti.
La Juventus vuole Stones e il difensore, dopo dieci anni a Manchester, è intrigato dall’idea Serie A, seguendo le orme di campioni come Kevin De Bruyne, approdato al Napoli, e di altri profili di alto livello come Luka Modric, che hanno scelto il campionato italiano per il finale di carriera. Al momento non si è ancora entrati nel dettaglio delle cifre, ma è già emersa una prima impostazione contrattuale: un biennale con opzione per una terza stagione.
Perché Spalletti vuole Stones e i dubbi
Con la qualificazione in Champions League sempre più vicina, la dirigenza bianconera – guidata da Comolli e Ottolini – può iniziare a programmare il futuro con maggiore chiarezza, seguendo le indicazioni dell’allenatore-manager Spalletti. Questa volta non saranno concessi errori di mercato, soprattutto se destinati a pesare sul bilancio del club (come nel caso Openda).
Stones piace per due motivi principali: la sua duttilità tattica, potendo giocare da centrale, da terzino destro e anche da mediano, e la mentalità vincente costruita nei dieci anni all’Etihad sotto la guida di Guardiola. La possibilità di prenderlo a parametro zero rappresenta un’opportunità ghiotta e a basso rischio economico, ma restano dubbi sulle condizioni fisiche. Gli infortuni muscolari lo hanno infatti limitato in questa stagione, nella quale ha collezionato appena sette presenze in Premier League, di cui quattro da titolare.
Bernardo Silva e Trafford: Guardiolismo alla Continassa
Spalletti vuole costruire una Juventus flessibile, capace di interpretare un 4-2-3-1 dinamico e “liquido”, con interpreti versatili in ogni reparto. In quest’ottica rientrano i profili di Stones per la difesa e di Bernardo Silva per la trequarti. Il portoghese, a cui Guardiola ha affidato la fascia da capitano, è in cima alla lista dei desideri per qualità, leadership ed esperienza internazionale.
La concorrenza però è altissima: Barcellona, Benfica, Galatasaray, club della Saudi Pro League e MLS osservano da vicino la situazione. La Juventus, intanto, ha già avviato i contatti con il super agente Jorge Mendes e prepara un’offerta importante: un triennale con opzione per il quarto anno da 7-8 milioni a stagione. Più complicata la pista che porta a Trafford come eventuale sostituto di Di Gregorio. Il vice Donnarumma, acquistato dal City solo un anno fa per circa 27 milioni di sterline, rappresenta un investimento importante e per strapparlo ai Citizens servirebbe un’offerta significativa.