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Juventus, Retegui può essere l'uomo giusto per Spalletti, il feeling tra i due e il sogno azzurro del bomber

  • Postato il 20 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, Retegui può essere l'uomo giusto per Spalletti, il feeling tra i due e il sogno azzurro del bomber

La Juventus continua a cercare il centravanti che possa completare l’attacco e offrire a Luciano Spalletti quelle caratteristiche che il tecnico considera fondamentali. Una punta fisica, capace di giocare spalle alla porta, attaccare l’area e diventare una soluzione nei momenti in cui la squadra fatica a trovare spazi. Tra i nomi già valutati torna così anche quello di Mateo Retegui, oggi all’Al-Qadisiyya. L’operazione resta complicata per costi, ingaggio e condizioni fisiche, ma i rapporti costruiti negli anni rendono la pista meno casuale di quanto possa sembrare. E sullo sfondo c’è anche un obiettivo personale del centravanti: riconquistare un posto importante nell’Italia.

Un profilo che piace a Spalletti

Retegui possiede proprio alcune delle qualità richieste da Spalletti per il nuovo numero nove bianconero. Il centravanti italo-argentino è forte fisicamente, sa attaccare il primo palo e può rappresentare un riferimento quando serve giocare in verticale. Con il tecnico toscano ha inoltre già lavorato in Nazionale, costruendo un rapporto che potrebbe facilitare un eventuale inserimento a Torino. Non si tratterebbe quindi di una scommessa completamente nuova, ma di un giocatore che Spalletti conosce direttamente. Una caratteristica che, in una fase delicata della costruzione della Juventus, potrebbe avere il suo peso.

Il feeling con Spalletti e quei gol in azzurro

L’esperienza con Spalletti in Nazionale ha lasciato a Retegui anche un piccolo bottino personale: quattro gol in azzurro sotto la gestione del tecnico, tra la doppietta al Venezuela e le reti contro Belgio e Israele. Il centravanti aveva trovato spazio nel progetto azzurro proprio grazie alle sue caratteristiche e alla capacità di farsi sentire dentro l’area. Il rapporto con l’allenatore potrebbe dunque diventare un elemento importante nel valutare la pista Juventus. Retegui, dal canto suo, sa che tornare in un campionato di primo livello sarebbe il modo migliore per tornare stabilmente al centro del progetto dell’Italia.

Ottolini conosce bene Retegui

A rendere ancora più interessante l’ipotesi c’è poi Marco Ottolini, che conosce molto bene Retegui dopo l’esperienza del centravanti al Genoa. Il direttore sportivo lo aveva seguito da vicino nel suo percorso in rossoblù e il giocatore è considerato un suo vecchio pallino. La Juventus aveva già sondato la possibilità di riportarlo in Serie A lo scorso gennaio, quando El Ropero – così come veniva soprannominato in patria – cercava una soluzione che gli consentisse di puntare al Mondiale. Ora il nome torna sul tavolo, anche se i numeri dell’operazione rappresentano un ostacolo importante. L’Al-Qadisiyya ha investito 67 milioni per acquistarlo e al giocatore restano altri due anni di contratto a 20 milioni di euro annui.

L’incastro con Zirkzee e Sorloth

Retegui non è comunque l’unica soluzione valutata dalla Juventus, che continua a tenere in considerazione Joshua Zirkzee e Alexander Sorloth. L’olandese del Manchester United resta il nome più vicino alle idee della dirigenza, ma prima sarebbe necessario creare spazio in rosa e favorire l’uscita di Jonathan David. Per Sorloth, invece, il nodo riguarda soprattutto la valutazione dell’Atletico Madrid, che si aggira intorno ai 40 milioni, e l’eventuale coinvolgimento di Nico Gonzalez. In questo scenario Retegui resta una pista difficile, ma non impossibile: molto dipenderà dalla formula e dalla disponibilità dell’Al-Qadisiyya. Per la Juventus è una delle tante porte ancora aperte in un mercato arrivato alla sua fase decisiva.

Autore
Virgilio.it

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