Juventus, Moggi rincara la dose contro Giraudo: «Prima era un fratello, ora ha detto solo stupidaggini»
- Postato il 28 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Sono entrati di diritto nella storia della Juventus e, loro malgrado, anche in quella del calcio italiano per i noti fatti e misfatti del 2006. L’inchiesta di Calciopoli, Giraudo che abbandona definitivamente il mondo del calcio, Moggi che invece porta in fondo la sua battaglia giudiziaria fino alla sentenza del Tribunale di Napoli del 2010, che avrebbe fatto luce sull’oscura vicenda di quattro anni prima.
- Moggi-Giraudo ai ferri corti
- Moggi sulla Juventus di Spalletti
- Giraudo e le parole "incriminate"
- Moggi, la replica a Giraudo
Moggi-Giraudo ai ferri corti
Ma ora la materia del contendere è un’altra, e riguarda i due ex dirigenti bianconeri. Le recenti parole di Giraudo non sono proprio piaciute a Moggi, che ai microfoni di Radio Bianconera ha ribadito la sua posizione in merito: “Ha detto delle cose serie quando dice che la Juventus non ha fatto nulla, poi per il resto ha solo perso un’occasione per stare zitto. Quello che ha detto è stato ridicolizzato da tutti. Lui quando c’era da difendere la Juventus era in Inghilterra, io invece ero sul campo di battaglia. Non era certamente lui a difendere la Juventus. Quando dice che lui era il capo, è vero, io sono entrato senza firma e Umberto Agnelli mi ha fatto un contratto a tempo indeterminato perché in quel consiglio di amministrazione forse l’unico sicuro e tranquillo ero io rispetto agli altri, Giraudo compreso. Per me era un fratello, adesso è a malapena un conoscente. Ha detto stupidaggini a cui non crede nessuno”.
Moggi sulla Juventus di Spalletti
L’ex direttore sportivo ha poi parlato anche della Juventus attuale: “La Juve sta meglio, è convalescente, la cura di Spalletti fa bene e speriamo di poter lottare per il quarto posto. Ci sono squadre con valenze importanti, le prime tre non sono superabili. Da lì in poi, il Napoli teoricamente ha la squadra più forte, il Milan con il Lecce ha mostrato buone cose, quindi è una bella lotta”. Le sconfitte hanno aiutato Spalletti?: “Se uno ha il buon senso di raccogliere i pezzi giusti e di rimetterli a posto, sì. Quando si perde c’è sempre un motivo, a partire dall’impostazione della squadra. La Juventus ha avuto tutto da guadagnare e fin qui ne ha tratto beneficio con due ultime belle partite”.
Giraudo e le parole “incriminate”
Ma cosa aveva detto Giraudo di così grave per Moggi? Il botta e risposta riapre una vecchia questione: chi avesse realmente la leadership all’interno della Juventus della seconda metà degli anni Novanta e dei primi anni Duemila. Giraudo sostiene di essere stato il vertice gestionale della struttura; Moggi rivendica invece il proprio ruolo operativo e la propria attività nella difesa della Juventus dopo Calciopoli.
«Gabetti e Boniperti non lo volevano – aveva detto Giraudo di Moggi – il compromesso fu: veniva assunto senza potere di firma e rappresentanza nelle istituzioni». Il giudizio sulle capacità professionali di Moggi, però, è rimasto positivo: «Come gestore del gruppo riconosco tutt’ora le sue capacità». Subito dopo, tuttavia, Giraudo ha criticato il suo modo di comunicare, sostenendo che Moggi si sarebbe «rovinato da solo nella comunicazione vanitosa», aggiungendo che avrebbe fatto danni a se stesso e mancato di rispetto a chi aveva lavorato con lui.
Moggi, la replica a Giraudo
Le parole di Giraudo avevano già provocato la replica di Moggi, che ha contestato soprattutto la ricostruzione dei rapporti interni alla Juventus. Moggi ha sostenuto che non fosse vero che Boniperti non lo volesse, precisando che la questione riguardava anche Giraudo: secondo la sua versione, la società non avrebbe voluto inizialmente né l’uno né l’altro. Ha inoltre ricordato la sintonia con Giraudo nella gestione della squadra e in alcune decisioni importanti, citando anche l’arrivo di Fabio Capello.