Juventus, il ds Carnevali spiega perché non esonera Spalletti ma i tifosi chiedono le dimissioni del tecnico
- Postato il 14 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Non resta che puntare sull’Europa League: la Juventus ha già capito dopo quattro giornate che non sarà competitiva per lo scudetto. Lo schiaffo al Maipei Stadium col Sassuolo ha lasciato ancora il segno sulla pelle oltre a tanta amarezza e a qualche dubbio. Per il ds Carnevali la posizione di Spalletti (almeno per ora) non è traballante ma per i tifosi la misura è colma.
Carnevali distribuisce le colpe
Il dirigente bianconero ha parlato a Radio anch’io sport, su Radio1. Avrebbe voluto festeggiare diversamente il suo ritorno in quello stadio che è stato suo per 13 anni (“Un percorso importante, in cui c’è stata una crescita della società ed è stato emozionante tornare. Una giornata speciale al di là del risultato, che non ci voleva”) e prova a spiegare cosa non ha funzionato: “Il risultato di ieri è negativo, è vero. Abbiamo commesso vari errori anche se abbiamo creato delle occasioni. Fa parte del percorso di crescita, inutile nascondere che siano stati fatti degli errori. Probabilmente questi sono stati fatti anche perché dopo averla recuperata per due volte abbiamo cercato di vincerla a tutti i costi, così facendo abbiamo lasciato occasioni al Sassuolo che è comunque una squadra forte. Le colpe sono di tutta la squadra”.
Il ds conferma Spalletti
Per Carnevali Spalletti non rischia anche se il tam tam dei tifosi invoca il ritorno di Conte: ” Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto buono, con Spalletti che è un allenatore straordinario, fra i più bravi che ci sono. Il mio spirito non è quello di cambiare frequentemente allenatori, non ci penso assolutamente. Qua dobbiamo programmare, se si cambia non si costruisce niente. Serve tempo e pazienza, dovremo ingoiare bocconi amari ma poi ci toglieremo anche delle soddisfazioni. Col tempo le squadre diventano più competitive, non possiamo pensare che la Juventus sia diventata una società di livello più basso di quello che è. Siamo in un ciclo, ci saranno difficoltà e anche possibilità di tornare all’apice”.
Magari partendo dall’Europa League: “Per me è una competizione importante e devo cercare di ottenere il massimo risultato. Per competere per lo Scudetto c’è ancora molto da lavorare, mentre l’Europa League che resta un impegno difficile con le sue trasferte, può essere un’opportunità e per noi deve diventarlo”. Dopo un passaggio su Vlahovic (“Io non ho mai parlato col ragazzo, appena arrivato so che era stata fatta una proposta importante non accettata dal giocatore. Non sono la persona che va a correre dietro i calciatori. Immagino che Vlahovic sia stato rispettoso della maglia della Juventus, ma se la proposta non è stata accettata per me finisce lì”) arriva la promessa: “L’obiettivo della Juventus è vincere. Noi faremo il massimo di quello che possiamo fare, allo stesso tempo serve lavorare. Le chiacchiere contano poco e nulla, l’unico modo per crescere è lavorare e la voglia non manca a nessuno”.
La rivolta dei tifosi
Di tutt’altra idea i tifosi bianconeri che si sfogano sul web: “Spalletti in un anno quasi, non ha dato personalità, mentalità, forza e autostima. Solo tante chiacchiere” e poi: “non piangere, non piangere” dice lui, caro Spalletti.. siamo noi tifosi a piangere per le prese in giro e le costanti umiliazioni sul campo! Vatti a fare un giro in montagna che hai finito di allenare 4 anni fa!” e anche: “Unica cosa che deve fare: DIMETTERSI” e ancora: “Una sola cosa avrebbe dovuto dire dopo questo scempio seguito dall’osceno 6° posto dell’anno scorso: mi dimetto ! Invece il filosofo è solo capace di parlare di concetti che tra l’altro capisce solo lui”
C’è chi scrive: “Spalletti dopo l’ufficializzazione del rinnovo (10 aprile) ha prodotto 5v 4p 2s in 11 partite con una media punti di 1.72 che porta ad una proiezione di 66pt su 38 giornate e al 6 posto. CACCIARLO PRIMA CHE FACCIA ULTERIORI DANNI” e poi: “La storia parla per lui, se ha una squadra da scudetto, può vincerlo, se ha una squadra da sesto posto, arriva sesto, non è un mago” e anche: “Spalletti deve svegliarsi. Gioco piatto e involuto” oppure: “Da anni si spendono soldi senza senso. Spalletti è finito nel vortice di chi attacca per non essere attaccato ma non ha dato nulla alla Juve. E siamo senza un attaccante che possa definirsi tale. Disastro” e infine: “Ribadisco la mia delusione verso Spalletti: ci ha fatto vedere per qualche mese che questa squadra poteva giocare a calcio, divertire e divertirsi, poi ha cambiato rotta a suon di chiacchiere e scelte provocatorie, ottenendo tutto ciò che chiedeva.”