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Juventus, con un Douglas Luiz così a chi serve Kessie? Scommessa vinta da Spalletti, ma quanto conta l’arrivo di Sarr

  • Postato il 21 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Juventus, con un Douglas Luiz così a chi serve Kessie? Scommessa vinta da Spalletti, ma quanto conta l’arrivo di Sarr

Siamo solo alla 5a giornata di campionato, ma Luciano Spalletti può affermare di aver già vinto la scommessa Douglas Luiz: il brasiliano è stato completamente recuperato alla causa della Juventus, trasformandosi nel nuovo leader del centrocampo dopo l’infortunio di Manuel Locatelli. E contro l’Atalanta ha dimostrato che i bianconeri non avevano bisogno di Frank Kessie, a lungo inseguito sul mercato.

Juventus, Douglas Luiz fa dimenticare Kessie

Il suo Kessie, in fondo, la Juventus ce l’aveva in casa. Dopo aver inseguito l’ivoriano per tutta l’estate ed essere stata da lui snobbata in favore dell’Atalanta nelle giornate finali del mercato, il club bianconero s’è preso una bella rivincita ieri sera, con la vittoria per 2-0 della squadra di Luciano Spalletti sulla Dea. Una partita in cui è stato evidente proprio il gap a centrocampo tra Kessie, in evidente difficoltà, e Douglas Luiz, protagonista di un’altra prestazione convincente. Vedendo la gara, pare impossibile pensare che solo qualche settimana fa la Juve volesse togliere il posto al brasiliano per affidarlo proprio a Kessie…

Juve, Douglas Luiz esploso dopo il k.o. di Locatelli

Allora, però, non si erano ancora visti i frutti del lavoro di Spalletti su Douglas Luiz, un giocatore completamente recuperato grazie proprio alla fiducia dell’allenatore e alle sue indicazioni tattiche. Il tecnico ha posto le basi della rinascita dell’ex Aston Villa schierandolo titolare insieme a Manuel Locatelli, ma è dopo l’infortunio del capitano che Douglas Luiz pare aver compiuto il vero salto di qualità: l’assenza di Locatelli lo ha infatti obbligato a giostrare da regista puro, andando meno a zonzo per il campo – proprio come gli chiedeva Spalletti – e concentrandosi più sullo smistamento dei palloni e il dialogo con i compagni.

L’importanza di Pape Sarr per Douglas Luiz

L’adattamento, sia chiaro, non è stato immediato: nell’esordio senza Locatelli contro il Sassuolo Douglas Luiz ha registrato un passaggio a vuoto, ma contro Nec e Atalanta il brasiliano ha disputato due delle sue migliori gare da quando è stato acquistato dalla Juventus. A fare la differenza, il suo compagno di reparto: al Mapei Stadium l’intesa con Teun Koopmeiners non è decollata, mentre contro Nec e Atalanta il rendimento di Douglas Luiz è nettamente migliorato grazie alla presenza di Pape Sarr e McKennie. Due giocatori dinamici, a differenza di Koop, in grado di coprire ampie porzioni di campo e poi pronti a lasciare la palla al brasiliano quando è il momento di impostare.

Contro la Dea Sarr – entrato nella ripresa con lo spostamento di McKennie sulla trequarti – ha mostrato una considerevole crescita sul piano atletico: dai progressi del senegalese potrebbe essere nato il nuovo centrocampo della Juventus, basato sulla sua fisicità, la tecnica di Douglas Luiz e la capacità di inserimento di McKennie. Con tre giocatori così, chi ha più bisogno di Kessie?

Autore
Virgilio.it

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