Juventus, che succede dopo l'aumento di capitale: Spalletti, il mercato, la strategia di Elkann
- Postato il 30 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La rivoluzione in casa Juventus non si ferma. Dal possibile cambio di presidente al mercato che resta sullo sfondo. La Vecchia Signora guarda al futuro con un’operazione finanziaria destinata a cambiare il quadro. Intanto, il Consiglio di Amministrazione bianconero ha appena approvato il bilancio consolidato al 30 giugno 2026 e messo nero su bianco le linee guida dei prossimi anni: perdite ancora previste nel breve periodo, ma soprattutto un aumento di capitale fino a 250 milioni di euro. Exor è pronta a fare la sua parte con un primo versamento da 60 milioni. Sul tavolo anche il futuro della squadra.
- La voce sul nuovo presidente
- Il bilancio chiude a -66 milioni
- Fino a 250 milioni per la Juve
- Exor mette subito 60 milioni
- Carnevali e la sfida del mercato
- Openda e David, possibili risorse
- Il nodo Koopmeiners
La voce sul nuovo presidente
Dopo il cambio di amministratore delegato nei mesi precedenti, un’altra indiscrezione ha scosso l’ambiente bianconero con il nuovo nome di Ginevra Elkann indicata come possibile nuovo presidente della Juventus. Nelle ultime ore anche sui social ha iniziato a circolare l’ipotesi di un cambio di dirigenza: una voce che ha alimentato discussioni e indiscrezioni, fino alla risposta del club arrivata in diretta a Tuttosport.
Il tema si è inserito in una giornata particolarmente importante per il futuro societario del club, segnata dal Consiglio di Amministrazione e dalle decisioni sul rafforzamento patrimoniale: “Ancora una volta la famiglia dà prova del suo forte legame con la Juventus, impegnandosi a fare un aumento di capitale. Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli, detiene il 65% del club e per questo verserà una buona parte di quella cifra. La Juventus continua a essere fortemente spalleggiata dalla famiglia Agnelli e quindi anche solida”.
Il bilancio chiude a -66 milioni
Il Cda ha dato il via libera al bilancio consolidato relativo all’esercizio terminato il 30 giugno 2026. I conti evidenziano una perdita di 66 milioni di euro, un dato sostanzialmente in linea con le previsioni contenute nella relazione semestrale al 31 dicembre 2025 e non troppo distante dal rosso dell’esercizio precedente, chiuso a -58,1 milioni.
Ma il quadro non è destinato a cambiare immediatamente. Le nuove previsioni economiche elaborate dal club indicano infatti un altro risultato negativo per il 2026/27, soprattutto a causa della mancata qualificazione alla Champions League. L’obiettivo è poi quello di arrivare a un progressivo miglioramento nei due esercizi successivi, 2027/28 e 2028/29.
Fino a 250 milioni per la Juve
Il passaggio più significativo riguarda però il capitale. Agli azionisti verrà proposta una delega al Consiglio di Amministrazione per procedere a un aumento di capitale a pagamento fino a un massimo di 250 milioni di euro, sovrapprezzo compreso.
L’operazione potrà essere realizzata in una o più tranche e avrà una funzione precisa: rafforzare la struttura patrimoniale della Juventus e sostenere la competitività sportiva. Nel piano rientrano anche eventuali interventi sugli asset immobiliari strategici, a partire dall’Allianz Stadium, oltre alla valorizzazione del brand e alla sostenibilità finanziaria del club.
Exor mette subito 60 milioni
A dare un segnale concreto è l’azionista di maggioranza. Exor N.V. ha confermato il proprio sostegno all’intera operazione e ha annunciato un primo intervento immediato: 60 milioni di euro versati in conto futuro aumento di capitale.
Il progetto prevede inoltre che la delega possa essere esercitata, interamente o parzialmente, entro la fine del 2026, qualora le condizioni di mercato vengano considerate favorevoli. L’eventuale aumento sarà offerto in opzione agli azionisti.
Carnevali e la sfida del mercato
Il rafforzamento finanziario può avere conseguenze anche sul mercato. La Juventus avrà infatti maggiore margine per programmare le prossime operazioni, mentre resta fondamentale il lavoro sul fronte delle cessioni. La missione sarà alleggerire la rosa dagli investimenti che non hanno prodotto il rendimento atteso e creare spazio per nuovi innesti.
Il direttore Guido Vaciago, analizzando la situazione, ha posto l’accento proprio sulla necessità di invertire la rotta rispetto ad alcuni acquisti delle ultime stagioni: “La Juve deve disfarsi dei giocatori sbagliati acquistati negli ultimi anni e acquistarne di giusti”.
Openda e David, possibili risorse
In questo scenario, anche alcuni giocatori oggi lontani da Torino potrebbero diventare importanti in prospettiva mercato. Il rendimento di Openda e David (che non si ferma più), rispettivamente con Lione e Atletico Madrid, viene seguito con attenzione: una loro eventuale cessione potrebbe infatti generare risorse preziose per la Juventus.
La logica è quella di trasformare alcuni investimenti in liquidità da reinvestire sulla squadra, soprattutto in un momento nel quale il club dovrà continuare a prestare grande attenzione ai conti.
Il nodo Koopmeiners
Resta poi il capitolo Koopmeiners. L’olandese è chiamato a rilanciarsi per aumentare le proprie possibilità di rimanere al centro del progetto oppure per diventare, in caso di cessione, un’operazione economicamente più favorevole per il club.
La speranza, come sottolineato nell’analisi di Vaciago, è che il centrocampista “si risvegli, per essere venduto o tenuto”. Un discorso che richiama anche i casi di Nico Gonzalez e Douglas Luiz, giocatori arrivati con aspettative importanti e oggi al centro di valutazioni differenti rispetto al momento del loro acquisto.