Jan Casella (AVS): “Bisogna salvare la pineta di Andora”
- Postato il 14 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Jan Casella, esponente di AVS, si mobilita per la tutela della pineta di Andora, un'area naturale di grande valore ecologico e paesaggistico della Liguria. L'intervento punta a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di preservare questo patrimonio ambientale da possibili minacce di urbanizzazione e degrado, evidenziando l'importanza della conservazione degli spazi verdi costieri.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Andora. Il consigliere regionale Jan Casella (AVS) ha presentato un’interrogazione in Regione per chiedere di tutelare la pineta alla foce del torrente Merula, a rischio di cancellazione per la trasformazione immobiliare dell’ex albergo Ariston.
“Si tratta di una quarantina di alberi in un’area di grande pregio naturalistico, che costituiscono uno storico presidio ambientale. Questa pineta ha un doppio ruolo di difesa del suolo, perché protegge la costa dall’erosione del mare e consolida l’argine sinistro del Merula, in una zona ad alto rischio idrogeologico”, ricorda Jan Casella.
“Riteniamo corretto intervenire contro lo stato di abbandono dell’area, anche se sarebbero state più opportune altre scelte, come hanno giustamente sottolineato il gruppo consiliare di opposizione Viviamo Andora, il WWF e Italia Nostra. In passato, proprio Andora è stato un esempio virtuoso nel recuperare edifici abbandonati per trasformarli in servizi pubblici e opportunità per la collettività”, sottolinea il consigliere regionale di AVS.
“La pineta si trova in una zona sottoposta a tutela, per l’estrema vicinanza al mare e al torrente Merula. Il rischio di abbattimento ha già scatenato forti proteste ad Andora e in tutta la Liguria, perché si tratta di una delle poche rimaste sulla linea di costa in prossimità del centro abitato. Chiediamo all’amministrazione regionale di intervenire rapidamente per scongiurare la scomparsa di questo patrimonio naturale e per evitare che il cemento abbia la meglio su un’area verde. In Liguria è successo già troppe volte e gli effetti della cementificazione peseranno per secoli sulle future generazioni”, dichiara Jan Casella.