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Jacobs a Eisenstadt vuole ulteriori conferme: "A Parigi potevo fare meglio". Marcell tende la mano a Tortu per la staffetta

  • Postato il 30 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Jacobs a Eisenstadt vuole ulteriori conferme: "A Parigi potevo fare meglio". Marcell tende la mano a Tortu per la staffetta

Adesso si che si fa sul serio. Perché Marcell Jacobs sente che ha ritrovato il vento che soffia nella direzione sperata: a Parigi ha impressionato per una facilità di corsa che mancava da una vita, e il secondo 100 corso sotto i 10 secondi nella manciata di qualche giorno ha dato allo sprinter di Desenzano quella fiducia che era andata a farsi benedire negli anni passati, tra un infortunio di troppo e un altro. Adesso Jacobs si sente nuovamente forte e “atleta” nel vero senso della parola, tanto che domani a Eisenstadt, nei dintorni di Vienna, proverà a dare un’altra spallata in una sfida diretta contro il britannico Glave, antipasto di quel che accadrà a metà agosto sulla pista di Birmingham per i campionati europei.

L’insaziabile Marcell: “A Parigi potevo fare di più”

Parigi ha confermato che Marcell sta facendo tutto quel che c’era da fare per arrivare pronto e tirato a lucido all’appuntamento agostano. Anche se alla Gazzetta ha ammesso che “quel 9”96 è stato un buon tempo, ma non così buono come me lo sarei immaginato prima di scendere in pista”. Tradotto in soldoni: Jacobs sperava di fare ancora meglio.

“Fisicamente sto bene e dopo il Golden Gala ho fatto un lavoro specifico per provare a correre più sciolto, soprattutto nella seconda parte di gara. Ho corso bene e non mi sarei sorpreso di vedere un tempo anche più basso. Se non avessi sbagliato la partenza, dove ho perso 3 centesimi rispetto al tempo di reazione avuto a Roma, avrei avuto degli appoggi più esplosivi nei primi metri e avrei tirato giù qualche centesimo in più nella parte con conclusiva”. Tanto da potersi persino mettere davanti a Lyles. “Mi ha battuto per 4 centesimi, quindi si, senza quell’errore allo start avrei anche potuto batterlo”.

Con Glave e Ansah un confronto che profuma d’Europei

La scelta di correre in Austria, seppur in un meeting di Silver Continental Tour (terza fascia dietro Diamond League e Gold), è figlia di una programmazione ben precisa. “A Eisenstadt correremo batteria e finale, quindi due volte nello spazio di un paio d’ore, proprio come faremo agli Europei ad agosto. Avremo il vento a favore? Tanto meglio, ma ho deciso di andare proprio per testarmi a distanza ravvicinata tra una gara e l’altra. La pista mi dicono sia tra le più veloci, vediamo allora di sfruttarla come si deve”.

Sarà soprattutto una prova generale in vista dell’appuntamento di Birmingham, pensando ai rivali Glave e Ansah presenti al meeting austriaco. Glave a Savona mi diede una bella ripassata, ma sono passati 40 giorni e per me è cambiato tanto da allora, sebbene lui sia cresciuto riuscendo anche a vincere i campionati nazionali.

Ansah ha appena fatto il record nazionale tedesco, dunque sarà bene prendere entrambi con le pinze e studiarli a dovere. Fermo restando che l’avversario più duro verso Birmingham sarà… me stesso. Sto scoprendo le carte a mano a mano, solo agli Europei le metterò tutte assieme sul tavolo”.

Obiettivi, pensieri e la sensazione di essere tornato

Nella stagione 2026 di Jacobs, oltre all’obiettivo della tripletta continentale dopo Monaco 2022 e Roma 2024, c’è anche la finale di Diamond League di Bruxelles e soprattutto l’appuntamento a Budapest con gli Ultimate Championship, dove però deve ancora qualificarsi. “Sono due obiettivi ai quali tengo tanto e dove spero di essere della partita”. Resta però l’incognita della staffetta, tra i famosi mugugni legati alla spy story del fratello di Tortu e altri problemi legati alle condizioni fisiche precarie di molti compagni. “C’è tempo per arrivare pronti e recuperare il terreno perso. A fine luglio ci ritroveremo tutti assieme e lavoreremo per preparare al meglio le staffette”.

Mentre sui 100 gli ultimi test pre Europei riguarderanno altre due uscite tra Diamond League e altre meeting e gli Assoluti di Firenze di fine luglio. “Con Camossi ho ritrovato sensazioni uniche e sono contento di come stanno andando le cose. Anche Alessandro Monti, fisioterapista che mi segue h24, mi ha dato grande serenità e fiducia.

Mi mancano solo mia moglie e i bambini, che sono rimasti in Florida ma che presto mi raggiungeranno qui a Roma. Dove faccio vita monastica tra Acqua Acetosa al campo delle Fiamme Gialle a Casal di Marmo. La mia socialità si limita ai pasti in mensa, ma al mio corpo tutto questo va bene così”.

Autore
Virgilio.it

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