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Ivan Zazzaroni, furia dopo la testimonianza: "Cogl***, ti querelo"

  • Postato il 13 maggio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Ivan Zazzaroni, furia dopo la testimonianza: "Cogl***, ti querelo"
Ivan Zazzaroni, furia dopo la testimonianza: "Cogl***, ti querelo"

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, è stato ascoltato nella giornata di ieri, martedì 12 maggio, dal pm Maurizio Ascione come testimone nell'ambito dell'inchiesta sugli arbitri. Dopo l'audizione, Zazzaroni, senza rivelare il contenuto di "due ore di chiacchierata", si è lasciato andare a uno sfogo, racchiuso in un lungo post sul proprio profilo Instagram. "Un paio di cogl*** del web - ha scritto - hanno tratto conclusioni tifose, offendendomi pesantemente, sulla base del sentito dire: uno di questi sarà querelato. È la mia prima volta - ha proseguito - in 46 anni di professione, sono quasi emozionato. Il ricavato lo destinerò alla raccolta fondi a favore delle vittime di Crans". 

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Il direttore del Corriere dello Sport si è poi lasciato andare ad alcune riflessioni sullo scandalo arbitri: "Tutto parte dall’“errore del Var” percepito come illecito da un tifoso che, assistendo a Verona-Inter, ha ritenuto che il mancato intervento di Lissone fosse doloso. Una lettura pericolosissima che, se diffusa, ci avvicinerebbe alla fine del calcio: se non si comprende che anche il Var può sbagliare (e sbaglia troppo) è meglio mollare tutto e darsi all’ippica dove c’è il fotofinish, lo zio della goal-line technology". 

"L'inchiesta - prosegue Zazzaroni - è caratterizzata principalmente da lotte arbitrali incommentabili. Chi viene dismesso pensa di potersi vendicare ricorrendo al giudice penale che diventa così lo sfogatoio delle battaglie di settore. Un settore che andrebbe ripulito".

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"Non posso sapere - ha concluso il giornalista - come finirà: non ho tifato per nessuno, tantomeno per Marotta col quale per anni non mi sono sentito: ho portato le mie conoscenze dirette, cercando di salvaguardare l’immagine di Gianluca Rocchi che ha detto addio al mondo arbitrale".
 

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Autore
Libero Quotidiano

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