Italvolley, Velasco sostituisce Omoruyi con... Antropova: Kate torna di banda e potrà giocare assieme a Egonu
- Postato il 18 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Stavolta non è una scelta meramente tecnica. Stavolta è una… conseguenza di una serie di congiunture astrali che hanno “costretto” Julio Velasco a riportare Ekaterina Antropova a fare la schiacciatrice, anziché l’opposto. Un proposito cullato per tutto l’inverno, poi riposto in un cassetto dopo un mese e mezzo di VNL, ma tornato d’attualità nel momento in cui il CT ha perso uno degli incastri di banda, quella Loveth Omoruyi costretta a saltare EuroVolley per la rottura del crociato. Da qui la scelta di tornare alle origini di inizio stagione: Kate in posto 4, pronta a giocare assieme a Egonu nelle partite che contano.
- Un cambio "forzato": Kate diventa una pedina jolly
- Le convocate: fiducia al gruppo delle VNL Finals
- Rebus De Giorgi: Bovolenta o Rychlicki? E Michieletto?
Un cambio “forzato”: Kate diventa una pedina jolly
Perché la vera notizia è proprio questa: gli Europei non possono essere considerati alla stregua di un rodaggio, come spesso viene utilizzata la VNL. E dunque Antropova di banda non sarà più un esperimento: è divenuta una necessità, perché anziché togliere qualche munizione alla selezione in partenza per i Giochi del Mediterraneo (e cioè una tra Alice Nardo, Alice Tanase e Beatrice Gardini) ha deciso di riportare nella nazionale maggiore Merit Adigwe, affidandole il ruolo di martello di riserva dietro a Egonu e spostando nuovamente Antropova nel novero delle schiacciatrici.
Una scelta anche rischiosa, sebbene a questo punto resta da capire quali potrebbero essere le gerarchie nel ruolo: Nervini e Sylla rappresentano una garanzia di solidità e costanza tanto in difesa, quanto in attacco, e Gaia Giovannini è il perfetto incastro quando c’è da alzarsi dalla panchina e andare a risolvere qualche faccenda (specie in ricezione). Antropova rischia dunque di partire come quarta carta del reparto, oppure chissà se a Velasco non venga comunque voglia di utilizzarla come opposto nel ben noto “doppio cambio” che nell’ultimo biennio tanti dividendi ha pagato in casa azzurra.
Insomma, Velasco s’è tenuto aperto due strade: la prima, più “semplice e logica”, con Kate alternativa di lusso di banda. In alternativa però l’Italia potrebbe presentare un’inedita triade in posto 2, con Antropova che all’occorrenza potrebbe spostarsi per dare man forte a Egonu e alla giovane Adigwe.
Le convocate: fiducia al gruppo delle VNL Finals
Questa mattina la comitiva azzurra è partita per Goteborg, sede della fase a gironi che vedrà l’Italia debuttare venerdì contro la Croazia. E già questa sarà l’occasione per riuscire a capirne qualcosa di più sulle scelte del CT, che sulla carta con questa mossa sembra aver riconsegnato a Paola Egonu la titolarità nel ruolo di opposto, pronta a riformare una diagonale dinamitarda con l’ex compagna di club Alessia Orro.
Detto della probabile ripartenza dal tandem Sylla-Nervini nel reparto schiacciatrici, saranno Fahr e Danesi le due titolari inamovibili al centro, con Fersino pronta a disputare la prima competizione continentale del dopo De Gennaro. Il roster delle 14 italiane si completa con Carlotta Cambi al palleggio, Linda Nwakalor e Denise Meli al centro e Ilaria Spirito nel ruolo di libero. Velasco avrà con se come vice allenatore Massimo Barbolini e come assistente Juan Manuel Cichello.
Rebus De Giorgi: Bovolenta o Rychlicki? E Michieletto?
Domani intanto a Verona si concluderà il secondo raduno dell’Italia maschile di Fefé De Giorgi, alle prese con il “caso” relativo alla presenza di Alessandro Bovolenta nell’elenco dei 14 papabili per gli Europei (quelli maschili scatteranno il 10 settembre a Napoli). Perché Bovolenta sembrava destinato a essere retrocesso nella selezione in partenza per i Giochi del Mediterraneo, ma dopo alcune polemiche alla vigilia di ferragosto è stato proprio il CT a far sapere che Bovo sarebbe rimasto in ritiro, tenendo aperto il ballottaggio con Kamil Rychlicki per il ruolo di opposto di riserva dietro all’inamovibile Yuri Romanò.
Il rischio per il giovane opposto di Piacenza è di non disputare nessuna delle due competizioni: De Giorgi non ha ancora sciolto la riserva, ma molti indizi mirano nella direzione di un ritorno del giocatore di origini lussemburghesi (cioè Rychlicki) piuttosto che una conferma di Bovolenta.
L’altro dilemma riguarda le condizioni di Alessandro Michieletto, fuori dallo scorso gennaio: lo schiacciatore di Trento prosegue a lavorare con i compagni, ma sulle sue reali condizioni ad oggi nessuno sembra in grado di sbilanciarsi.