Italvolley super agli Europei, ma Velasco non è contento: "Parliamo troppo". L'intreccio beffa con la Turchia
- Postato il 26 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Vittorie su vittorie, avversarie travolte senza possibilità di replica, la qualificazione alla prossima fase guadagnata con largo anticipo e a vele spiegate: eppure, quel perfezionista di Julio Velasco è riuscito a trovare un difetto all’Italvolley anche stavolta. Un dettaglio della partita contro la Slovacchia non è andato giù al santone italo-argentino, che dopo i trionfi alle Olimpiadi e ai Mondiali e la doppietta in VNL insegue l’ultimo trofeo ancora da conquistare alla guida delle Azzurre: gli Europei. Hanno stupito – ma forse neanche tanto – le parole dell’allenatore al termine della partita contro la Slovacchia a Goteborg.
- Europei Volley, Italia inarrestabile: 3-0 alla Slovacchia
- La tirata d'orecchie di Velasco alle Azzurre: "Troppe parole"
- Italvolley, la beffa del tabellone: contro Santarelli in semifinale?
Europei Volley, Italia inarrestabile: 3-0 alla Slovacchia
Sul campo è finita 3-0, del resto – al di là della forza dell’Italia – questi Europei extralarge a 24 squadre nelle prime fasi si riducono a una stucchevole successione di sfide che si concludono senza sorprese. Il meglio, però, Julio l’ha regalato nel post partita. “Nel primo set ci sono stati diversi momenti nei quali abbiamo avuto qualche difficoltà. Noi battevamo facile, loro ricevevano molto bene e ci hanno creato problemi soprattutto con i posti quattro, più che con l’opposta, che è una giocatrice che solitamente realizza molti punti e che invece siamo riusciti a contenere. Abbiamo sofferto anche sui pallonetti, poi siamo riusciti a sistemare meglio il rapporto muro-difesa e abbiamo cominciato a battere con maggiore efficacia“.
La tirata d’orecchie di Velasco alle Azzurre: “Troppe parole”
Il difetto dov’è? Eccolo. “C’è una cosa che mi preoccupa ed è uno degli aspetti sui quali ho insistito fin da quando ho iniziato a lavorare con questo gruppo: a volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi. Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta. Voglio parlare subito con la squadra. Nell’anno delle Olimpiadi parlavamo poco e anche l’anno del Mondiale, in semifinale e finale che sono state difficilissime, non parlavamo: pensavamo sempre alla palla dopo. Dobbiamo riprendere questa nostra caratteristica. Se qualcosa non va non significa necessariamente che ci sia qualcosa da chiarire”. E ancora: “Non mi piace quando la squadra parla troppo”.
Italvolley, la beffa del tabellone: contro Santarelli in semifinale?
Insomma, vietato parlare tanto. Almeno in campo. Meglio far parlare solo risultati e prestazioni. Anche perché a spaventare è un bug della formula di questi Europei che rischia di mettere di fronte le due grandi favorite al titolo, la Turchia di Santarelli e l’Italia di Velasco, già in semifinale. Possibile? Sì. Le vincenti dei gruppi A (dove c’è la Turchia) e D (dove è inserita Italia) sono destinate a finire nella parte alta del tabellone. Una volta superati ottavi e quarti, si ritroverebbero da avversarie in semifinale nella bolgia di Istanbul. Una semifinale che, di fatto, avrebbe il sapore della “finale vera” del torneo.