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Italiano re del Besiktas, Vlahovic è già un leader, Murillo: gol dell'ex con dedica velenosa a De Zerbi

  • Postato il 18 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Italiano re del Besiktas, Vlahovic è già un leader, Murillo: gol dell'ex con dedica velenosa a De Zerbi

E’ finita con lo stadio a cantare “L’italiano” di Toto Cotugno, diffuso dagli altoparlanti della Besiktas Arena di Istanbul dopo il 4-1 dei turchi al Marsiglia nella prima giornata della phase di Europa League. Magari presto cambieranno il testo da “lasciatemi cantare” a “lasciatemi attaccare” ma il destinatario dell’omaggio resta lui, Vincenzo Italiano, che al suo primo anno in Turchia sta stupendo tutti.

Vlahovic cresce anche senza segnare

Settima vittoria casalinga consecutiva per il Besiktas, quarta di fila in assoluto, una sola sconfitta dall’inizio della stagione e la consapevolezza di star creando un progetto meraviglioso. L’ex tecnico di Fiorentina e Bologna si gode il suo magic moment: la sua squadra non ha dato respiro al temuto Marsiglia e si è imposta con un poker che porta le firme di İlhan Fakılı (il migliore in campo) al 15′, Cerny al 56′, Murillo al 59′ e Poku all’81’. Il gol della squadra francese è stato segnato da Abdallah al 29′. E’ rimasto all’asciutto Vlahovic, autore però di una prova sontuosa. Sfortunato nelle occasioni da rete si è però messo in evidenza come assist-man dimostrando di essere un vero leader.

La gioia di Italiano

La squadra di Vincenzo Italiano ha concluso la partita con 18 tentativi in ​​porta e 31 tocchi nell’area di rigore avversaria, numeri che fanno la felicità di Italiano: “Abbiamo avuto un ottimo inizio in Europa League. Volevamo vincere davanti ai nostri tifosi. I giocatori hanno disputato una partita fantastica, fatta eccezione per gli ultimi 10 minuti del primo tempo.Mi congratulo con Fakili, bravo. Se continua così, può diventare una grande stella. È stato molto efficace in attacco e ha dato anche il suo contributo in difesa. I cori dei tifosi mi commuovono. Non si può comprare né pagare con i soldi questa sensazione. È una sensazione meravigliosa. Sono pronto a dare il massimo. Se potessi, abbraccerei ognuno dei 42.000 presenti. Non posso farlo, ma spero che questa atmosfera duri a lungo”.

Come al solito Italiano si sofferma più sui difetti che sui pregi dei suoi: “Abbiamo forzato la partita in alcuni punti. L’abbiamo forzata quando c’erano opzioni più semplici e in risposta l’avversario ci ha attaccato con i contropiede. Dovevamo correre di più, chiudere più le fasce, e questo è qualcosa che ci stanca. Dobbiamo fare ancora meglio quello che facciamo bene. Dobbiamo anche correggere le carenze a centrocampo. La stagione è ancora lunga. Quindi abbiamo ancora molta strada da fare. Dobbiamo continuare a lavorare .

La rivincita di Murillo

A segno anche Murillo, ex del Marsiglia, che ha sempre motivato in maniera chiara l’addio al club francese: “Il nostro allenatore Roberto De Zerbi mi ha mancato di rispetto. Mi hanno costretto a lasciare il club”.

Autore
Virgilio.it

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