Italia, UEFA pronta a rivoluzionare Europei e Mondiali: Cerferin stravolge i piani di Mancini
- Postato il 14 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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In programma questo martedì a Salonicco, la prossima riunione del Comitato esecutivo dell’UEFA concentrerà la propria attenzione sulla designazione delle città chiamate a ospitare le fasi finali delle edizioni 2028 e 2029 della Champions League. Dalla seduta dovrebbe però arrivare anche la conferma definitiva del cambio di formato per le qualificazioni a Europei e Mondiali.
- UEFA pronta alla rivoluzione
- Qualificazioni Mondiali in stile Champions
- Che cosa cambia per l'Italia
UEFA pronta alla rivoluzione
L’UEFA si prepara a lanciare le qualificazioni in stile Champions League. Dopo la rivoluzione portata nelle massime competizioni per club, con il maxi girone inziale introdotto dalla stagione 2024-2025, l’organismo di governo del calcio europeo presieduto da Aleksander Čeferin è pronto ad annunciare il grande salto anche per la fase di qualificazione per gli Europei e la Coppa del Mondo. Una riforma che interessa inevitabilmente da vicino la nazionale azzurra, dopo l’assenza prolunga dal Mondiale.
Qualificazioni Mondiali in stile Champions
L’annuncio dovrebbe arrivare proprio martedì e, come riportato dal quotidiano spagnolo AS, si andrà verso una qualificazione a campionato con le 36 migliori nazionali d’Europa a contendersi l’accesso alla fase finale delle due rassegne iridate. L’idea quella di ricalcare la formula già vista nelle competizioni per club, con ogni nazionale chiamata ad affrontare sei gare – tre in casa e tre in trasferta – contro avversarie di livello variabile a seconda dei tre gironi in sarebbero inserite.
Che cosa cambia per l’Italia
Le motivazioni della scelta sarebbero tutte nella volontà dell’UEFA di rendere le qualificazioni più spettacolari e “attraenti” dal punto di vista mediatico e maggiormente competitive per le nazionali. Il che potrebbe tradursi per l’Italia in un percorso di qualificazione più impegnativo e più ricco di sfide di alto livello. Il nuovo sistema ridurrebbe infatti le gare contro avversarie di seconda fascia, aumentando la possibilità di incrociare subito alcune delle principali selezioni europee. Un cambiamento che potrebbe mettere alla prova fin dalle qualificazioni il lavoro di Roberto Mancini e della nazionale azzurra.