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Italia, Rivera: "Ma quale Guardiola, chiamate me, ho un piano per risollevarci ma non vogliono sentirmi"

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, Rivera: "Ma quale Guardiola, chiamate me, ho un piano per risollevarci ma non vogliono sentirmi"

Ha esordito in serie A a 15 anni, con la maglia dell’Alessandria, e a 18 ha vestito per la prima volta la maglia azzurra, è stato il primo italiano a vincere il Pallone d’oro nel 1969, nel 2019 ha conseguito il patentino da allenatore UEFA Pro col sogno di andare in panchina ed anche oggi, a 82 anni, GIanni Rivera ritiene di essere una risorsa per il calcio italiano che attravesa un periodo di black out ormai da tempo.

La crisi della Nazionale

Lui un Mondiale non l’ha mai vinto (ma è arrivato secondo nel ’70 e ha vinto gli Europei nel ’68) ma ne ha giocati quattro 1962, 1966, 1970 e 1974. Erano altri tempi per la Nazionale che oggi versa in condizioni disastrose. Intervistato da As Rivera ritiene di avere la ricetta per rinascere e già si è proposto per il post-Gravina: “Dopo questi periodi negativi, l’intera dirigenza si è dimessa. Era logico e normale. Ora è il momento di ricostruire, ma la presenza di persone che sappiano muoversi nel mondo del calcio sembra essenziale. Ho già un piano, e sono qui se necessario. Vedremo cosa dirà il Ministro dello Sport (Andrea Abodi). E, ovviamente, il Presidente del Comitato Olimpico Italiano (Luciano Buonfiglio. Ma a dire il vero, non mi hanno chiamato ultimamente. Ho provato, ma non hanno voluto ascoltarmi”.

Il no a Guardiola

Dopo i flop di Spalletti e Gattuso (“Logicamente, senza risultati, è ovvio che abbiano commesso degli errori. Il problema è profondo. Penso che dobbiamo ricominciare da capo”) il toto-ct impazza dal giorno stesso del ko con la Bosnia. Si parla di Allegri, Conte, Mancini, Ranieri e c’è chi spinge per Guardiola: “Abbiamo bisogno di qualcuno di nuovo che capisca di cosa si tratta. Insisto. È necessaria una ricerca approfondita. Questi nomi sono già stati coinvolti, in un modo o nell’altro, in questa vicenda molte volte. Dobbiamo impedire il loro ritorno, perché non sappiamo come potrebbero ragionare. Guardiola? In Italia? No, per favore. Non è italiano. Non ho dubbi. Deve essere italiano. Punto. È logico, perché conosce la situazione meglio di chiunque altro venga dall’esterno. Ripeto, bisogna scegliere con molta attenzione. Bisogna avere buon senso ed essere ben informati. Basta errori, per favore”.

Cosa serve all’Italia

Rivera ha le idee chiare: “Se qualcuno mi chiama per assumermi, la mia prassi è questa: vado sul posto, vedo come stanno le cose e poi, con calma e circondato da esperti, faccio le ricerche necessarie per salvare il calcio italiano. I programmi vengono creati da chi possiede le qualità e le competenze per svilupparli. Dobbiamo ingaggiare i migliori talenti in questo settore. Dobbiamo portare qualità, sì, è proprio questo che è mancato”

Il presidente del Napoli, De Laurentiis, ha denunciato i pagamenti sottobanco effettuati da alcuni agenti per far convocare i propri giocatori nella nazionale italiana: “È vero, purtroppo. Me l’hanno detto. Ovviamente non ho prove né certezze, ma devo anche dire che, se fosse vero, si potrebbe evitare affidando l’incarico a persone competenti. Dobbiamo essere più selettivi nella scelta del futuro leader. Oggi sono gli agenti ad aver preso il controllo del mondo del calcio”.

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Virgilio.it

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