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Italia ripescata ai Mondiali: cosa succede se l’Iran si ritira, svelato il vero piano della FIFA

  • Postato il 24 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia ripescata ai Mondiali: cosa succede se l’Iran si ritira, svelato il vero piano della FIFA

L’Italia ha ancora speranze di essere ripescata al posto dell’Iran ai prossimi Mondiali? L’interrogativo ha fatto in poche ore il giro del pianeta, dopo che un alto funzionario legato a Donald Trump, Paolo Zampolli, ha chiesto alla FIFA di valutare la sostituzione dell’Iran con gli Azzurri. Una proposta che ha acceso una polemica internazionale e che ora potrebbe essersi chiusa definitivamente dopo l’indiscrezione lanciata dal quotidiano El País.

Mondiali, ripescaggio: il vero piano della FIFA

L’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia in caso di forfait dell’Iran dalla Coppa del Mondo appare ormai definitivamente tramontata. Nonostante la richiesta avanzata da Zampolli, inviato speciale del presidente statunitense per le Partnership globali, e le voci circolate nelle ultime settimane su un possibile “super playoff” a quattro squadre, El País riferisce – citando fonti vicine alla FIFA – che lo scenario è di fatto impraticabile.

Anche nell’eventualità, ritenuta comunque remota, di un ritiro dell’Iran, la sostituzione avverrebbe all’interno della stessa area geografica, ovvero la Confederazione asiatica. In quel caso, a subentrare sarebbe un’altra selezione asiatica: gli Emirati Arabi Uniti, sconfitti nello spareggio decisivo contro l’Iraq, e non una nazionale europea come l’Italia.

Tutti contrari al ripescaggio dell’Italia

La posizione del presidente della FIFA, Gianni Infantino, è chiara da tempo: al primo Mondiale a 48 squadre della storia l’Iran ci sarà. Deve esserci. La nazionale asiatica si è guadagnata la qualificazione sul campo, i giocatori vogliono essere protagonisti e, soprattutto, lo sport deve restare separato dalla politica: questo in sintesi il pensiero del numero uno dell’ente che governa il calcio internazionale.

La proposta avanzata dall’inviato vicino a Trump ha finito per scatenare una vera e propria bufera internazionale, arrivando a “smuovere” anche Teheran. L’Iran, infatti, è uscito definitivamente allo scoperto: come dichiarato dalla portavoce del governo Fatemeh Mohajerani, il Paese è pronto e determinato a partecipare al Mondiale, chiudendo di fatto le polemiche delle ultime settimane.

Una giornata nel segno delle polemiche

L’enorme clamore suscitato dalla richiesta di Zampolli non poteva che generare reazioni anche da parte dei diretti interessati. Dall’Italia arriva un secco no all’ipotesi di un ripescaggio degli Azzurri ai Mondiali. Il governo prende posizione e lo fa senza sfumature, ribadendo il principio della qualificazione ottenuta esclusivamente sul campo.

Come vi abbiamo già raccontanto, il ministro dello Sport Andrea Abodi ha liquidato l’idea come “non opportuna”, sottolineando che “ci si qualifica giocando”. Sulla stessa linea il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ancora più diretto: “Sarebbe vergognoso”. In ogni caso, alla luce di quanto riportato da El País, la Nazionale non avrebbe comunque avuto possibilità di rientrare in gioco. Per l’Italia il sogno Mondiale si è infranto nella drammatica notte di Zenica contro la Bosnia ed Erzegovina.

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Virgilio.it

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