Italia promossa: i dati dell’indagine di Legambiente dicono che smaltire i propri rifiuti elettrici è davvero semplice
- Postato il 14 febbraio 2026
- Ambiente
- Di Il Fatto Quotidiano
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In Italia è davvero semplice smaltire gratuitamente i propri Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche con dimensioni sotto i 25 cm. A sostenerlo è la ricerca “Missione RAEE: Zero scuse”, realizzata da Legambiente e sostenuta da Erion WEEE. I rifiuti in questione sarebbero i piccoli RAEE 1, articoli come smartphone, mouse, cavetti, rasoi elettrici, chiavette USB, telecomandi, cuffie, piastre elettriche, tostapane, phon arrivati a fine vita e ormai in disuso.
La ricerca, grazie alle volontarie e ai volontari di Legambiente, si è tenuta tra ottobre e novembre 2025. I volontari hanno visitato in incognito, come Clienti Misteriosi, 141 punti vendita appartenenti a 14 diverse catene della grande distribuzione elettronica e distribuiti in 8 regioni italiane (Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle D’Aosta). Nell’86% dei casi è stato possibile conferire l’oggetto senza difficoltà, mentre nel restante 14% (20 punti vendita su 141) il conferimento non è stato consentito.
Dieci anni fa era entrata in vigore la normativa detta “1 contro 0”, che impone ai negozi di elettronica con superficie superiore ai 400 mq il ritiro gratuito dei piccoli RAEE senza obbligo di acquisto. I risultati della verifica di Legambiente sono stati un successo. L’indagine è stata presentata a Terrazza Palestro di Milano e, durante l’evento, sono intervenuti: Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente; Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE; Andrea Di Palma, Segretario Nazionale Adiconsum, Eleonora Evi, Membro delle Commissione Ambiente alla Camera; Silvia Fregolent, Membro delle Commissione Ambiente al Senato; Davide Rossi, Direttore Generale di Aires-Confcommercio.
Tra i 20 casi che hanno violato la normativa, 11 punti vendita hanno dichiarato di svolgere unicamente il servizio “1 contro 1”, che prevede il conferimento del rifiuto solo a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente. in altri 7 esercizi è stata dichiarata la disponibilità alla raccolta delle sole lampadine, mentre in 2 casi i punti vendita hanno riferito di non essere abilitati al servizio. Complessivamente, la ricerca evidenzia che in circa il 16% dei casi (22 punti vendita su 141) il personale incaricato non era a conoscenza del servizio “1 contro 0”. La conoscenza del servizio “1 contro 0” tra gli addetti dei punti vendita è più diffusa in Lombardia (93,3% di risposte positive), Toscana (90,9%), Piemonte (89,7%) e Lazio (87,1%). Al contrario, in Sardegna (33,3%) e Campania (31,6%) si registra una quota più elevata di esercizi che ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’obbligo previsto dalla normativa.
Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente ha dichiarato: “Con questa indagine vogliamo riportare in primo piano il tema del conferimento dei piccoli rifiuti elettronici sotto i 25 centimetri e la pratica dell’1 contro 0. Nelle nostre case abbiamo spesso piccoli RAEE di cui disfarci e su cui esiste un servizio di raccolta previsto dalla legge. I dati ricavati con Il nostro Cliente Misterioso se da una parte ci portano notizie incoraggianti, dall’altra ci indicano anche dove bisogna intervenire perché spesso i punti vendita non sono informati. “Non dimentichiamo che i RAEE, se non correttamente conferiti, – aggiunge – possono avere impatti ambientali pericolosi soprattutto per l’effetto delle sostanze nocive sull’ambiente e sulla salute. Dall’altro lato conferirli correttamente significa anche permettere di riciclare materie prime fondamentali, tra cui spiccano le Materie Prime Critiche che sono sempre più al centro di tensioni geopolitiche”.
Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE ha puntato l’attenzione sui possibili margini di miglioramento: “Esistono quindi ampi margini di miglioramento ed è necessario far sì che tutti negozi più grandi di 400 mq consentano ai consumatori di fare la cosa giusta in semplicità. È importante continuare a informare i cittadini attraverso campagne di comunicazione su larga scala che rendano chiaro il concetto di “RAEE” e più familiare l’abitudine al corretto conferimento. Non c’è riciclo delle materie prime senza raccolta dei RAEE e non c’è raccolta senza un corretto conferimento da parte di noi cittadini”.
Già dal 2024 Legambiente ed Erion WEEE promuovono insieme azioni per il corretto conferimento e riciclo dei RAEE, collaborano alla diffusione negli atenei universitari del Docufilm “Materia Viva" – realizzato da Erion WEEE e Libero Produzioni – e realizzano attività di sensibilizzazione dei cittadini e della GDO sul tema dei RAEE.
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