Italia, Pirlo rompe il silenzio ma non dice che rinuncia e non cita Malagò: cosa succede?
- Postato il 27 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Non dice che romperà l’accordo con la Figc, ignora o finge di farlo che i rapporti commerciali con i regimi – che ammette senza problemi – sono atti e rapporti politici, ringrazia Maldini e Leonardo ma neanche nomina Malagò. Non dice niente neanche sulla presunta incompatibilità del ruolo con gli incarichi da procuratore del figlio Nicolò. Andrea Pirlo sceglie le ore notturne per raccontare almeno una parte della sua verità dopo la bufera legata al suo ruolo di testimonial di bookmakers russi e pubblica un post che trasuda amarezza ma che non chiarisce troppi aspetti.
Il messaggio di Pirlo
Di fatto non è un passo indietro, quello di Pirlo che si limita a fornire la sua versione dei fatti. Scrive dal ritiro del Fc United di Dubai il tecnico non ancora e forse non più ct azzurro sui social: “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti.
Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono.
Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.
I tifosi si spaccano sul web
Il popolo del web si spacca nelle reazioni. In tanti esultano anche sul suo profilo: “Grazie a dio non sarai l’allenatore della nazionale, mi dispiace se sono uscite notizie false ma bisognava pur fermarti” e poi: “Il problema reale non è politico ma tecnico. Ho sempre avuto una grandissima stima nei tuoi confronti sia come calciatore che come uomo, ma su quella panchina merita di starci Silvio Baldini. Lui si, purtroppo, fatto fuori dalla politica” e anche: “Bro, il problema è che come allenatore non hai fatto nulla per meritare la Nazionale Italiana”, oppure: “Scusami Andrea, per un attimo ho pensato di leggere un messaggio con cui annunciavi di fare un passo indietro. Ti riconosco grandi qualità umane, sportive e calcistiche. Da allenatore, però, converrai che questa sarebbe una scommessa molto difficile da far digerire agli italiani. Dopo tre Mondiali consecutivi vissuti da spettatori, e con il rischio concreto di un quarto fallimento, credo che il Paese abbia bisogno di un commissario tecnico capace di offrire le maggiori garanzie possibili, fin dal primo giorno”.
Altri manifestano solidarietà: “Maestro di vita”, e poi: “Andrea, sarai sempre benvenuto nella squadra nazionale, l’architetto del calcio” e anche: “Una a polemica del genere solo in Italia poteva uscire. Grande Andrea” e infine: “Meglio ricordarti come Campione del mondo da giocatore che come ennesimo flop sulla panchina della Nazionale, pensaci bene”