Italia, Mancini si tira fuori dalla corsa come ct: Malagò punta tutto su Guardiola ma il presidente corre un rischio
- Postato il 22 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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La lunga corsa per il ruolo di ct. Più che una scelta, quella relativa alla panchina dell’Italia, sembra diventata una telenovela con nuovi protagonisti che si danno il cambio praticamente ogni giorno. Il nome caldo, quello che fa sognare anche i tifosi, è Pep Guardiola con il presidente Malagò che sembra puntare forte sullo spagnolo. Mancini si defila ma restano aperte anche le strade che portano a Pioli e Pirlo.
Mancini si tira fuori dalla corsa
Il nuovo allenatore della nazionale italiana non sarà Roberto Mancini, almeno stando alle parole dell’ex ct. Nel corso dell’evento, il tecnico è sembrato in ottimi rapporti con Malagò con cui ha riso e scherzato ma davanti ai microfoni quando si è toccato il tema della panchina azzurra è sembrato molto netto: “Non ci sono stati contatti con la FIGC. Non dipende da me ma so che quel ruolo piace a tanti”.
Malagò punta tutto su Guardiola
Il presidente Malagò continua a giocare a nascondino, anche dopo la Coppa Canottieri (evento che ha visto in campo Malagò e Mancini) le domande dei cronisti presenti sono andate subito sul tema caldo, quello del prossimo allenatore dell’Italia: “Con Mancini siamo una coppia molto legata e affiatata anche fuori dal campo e questo è una cosa che ci tengo a ribadirlo. Non penso che il nome del ct verrà annunciato domani. Guardiola? Mi devo fermare così”. La sensazione sempre più forte è che il presidente della FIGC abbia puntato tutto proprio sull’ex allenatore del Manchester City. Malagò vuole cominciare il suo mandato puntando in alto, da quello che molti considerano il miglior allenatore al mondo ma per riuscire a convincerlo probabilmente serve ancora tempo.
Il rischio del presidente
La voglia di Malagò di riuscire a fare un colpo da 90 mettendo sotto contratto Pep Guardiola potrebbe però anche rivelarsi un’arma a doppio taglio. Dal discorso allenatore sembrano essere ormai defilati Antonio Conte e Roberto Mancini, a meno di clamorosi colpi di scena. La sensazione è che anche sotto la spinta di Maldini e Leonardo, la preferenza sia per un allenatore che non ha ancora ricoperto l’incarico, che arriverebbe in panchina pronto a fare squadra anche con il team dirigenziale piuttosto che portare con sé retaggi del passato. Ma Guardiola non sarà semplice da convincere. Lo spagnolo ha rivelato in più di un’occasione la sua voglia di prendersi un po’ di tempo dopo i tanti anni in panchina e dall’estero suggeriscono che farebbe un’eccezione solo per la nazionale inglese e quella brasiliano. Il rischio di Malagò sarebbe poi di ritrovarsi tra le mani una “seconda scelta” che potrebbe far storcere il naso anche ai tifosi italiani che chiedono un tecnico di prestigio per tirare fuori l’Italia da un lungo incubo.